Sicurezza
Stessa Imu per tutti nonostante i disagi
A ridosso della scadenza dell’imposta protesta la montagna Replica il vicesindaco: «Anche garantire i servizi è più caro»
PESCIA. Imu più bassa per i residenti della montagna pesciatina. Questa la richiesta che il gruppo Valleriana Viva aveva rivolto, già mesi fa, al Comune di Pescia. La richiesta di prevedere aliquote più basse nasceva principalmente dalla costatazione che vivere in una parte di territorio svantaggiata dovesse comportare almeno delle agevolazioni di tipo economico e fiscale. La riduzione dell’Imu, infatti, nell’idea dei cittadini raccolti intorno al gruppo Valleriana Viva, doveva rappresentare solo la punta dell’iceberg di un sistema di regole fiscali, tariffe e contribuzioni più vantaggiose per la montagna.
«Del resto l’Imu è una tassa di profilo locale strettamente legata alle diverse funzioni che si svolgono sul territorio, l’abitare, innanzitutto, ma anche il produrre e il commerciare, e la sua applicazione differenziata a seconda delle diverse condizioni socio-economiche dei territori appare come una misura opportuna per favorire e sostenere i processi di sviluppo locale. La cosiddetta leva fiscale è infatti uno dei principali strumenti che l’amministrazione pubblica ha a disposizione per orientare, secondo visioni strategiche, le possibilità di crescita dei territori, in particolare quelli soggetti a fenomeni di abbandono, degrado o depauperamento sociale ed economico»: così si leggeva nel documento inviato all’amministrazione comunale.
Era giugno. A distanza di 6 mesi e a ridosso della scadenza del saldo dell’Imu (domani), alla proposta formulata dal comitato non è giunta – a oggi – nessuna risposta.
Forse, l’assenza della giunta comunale all’assemblea organizzata da Valleriana Viva, proprio per discutere della riduzione dell’imposta, avrebbe dovuto essere interpretata come un segnale preciso.
Difatti il Comune di Pescia non ha mai avuto intenzione di accogliere le proposta, ritenendola “non sostenibile”.
«Se indubbiamente è vero che il valore delle case in montagna è inferiore – ha detto il vicesindaco Oliviero Franceschi – è altrettanto vero che il costo sostenuto dall’amministrazione per garantire i servizi è molto più alto. Una cosa è far sostituire una lampadina a valle, altro è farlo in montagna, solo per citare un caso. Ma gli esempi si potrebbero moltiplicare a dismisura. Quest’amministrazione poi ha fatto pochissimi investimenti sul territorio, dovendo piuttosto fare i conti coi debiti ereditati dalla precedente. Pertanto solo nel momento in cui la situazione economica del Comune sarà sanata si potrà pensare ad una redistribuzione della ricchezza, che magari avvantaggi proprio i cittadini di quella parte di territorio più dispersa in termini di strade, servizi e, perché no, meno tasse».
Ma così come è avvenuto per il ministero dell’Economia, che ha registrato un incremento delle entrate fiscali rispetto a un anno fa proprio grazie al gettito Imu, presumibilmente lo stesso avverrà a livello locale nei Comuni, chissà se a quel punto si procederà finalmente con quel famoso piano di investimenti tanto atteso.
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