Trasporti
Poste: nessuna speranza per Montevettolini
A meno di improbabili miracoli l’ufficio del paese martedì chiuderà i battenti Si cercano alternative per ridurre i disagi per la popolazione del paese
MONSUMMANO. «Se non c’è un miracolo, la chiusura è certa». Non sembrano ormai esserci più dubbi sulla completa dismissione dell’ufficio postale di Montevettolini a partire già da martedì.
Venerdì sera si è tenuta assemblea pubblica all’ex palazzo comunale del borgo storico, con il sindaco Rinaldo Vanni, il presidente delle Comunità montane Oreste Giurlani e il direttore provinciale di Poste Italiane Spa Gabriele Di Donato. Una cinquantina i cittadini presenti, «per lo più persone anziane, quelle maggiormente sensibili all’argomento», spiega Vanni.
«Ci hanno detto che la chiusura dell’ufficio segue precise indicazioni di bilancio ed economia – continua il sindaco – ma sono motivazioni che non ci convincono. Dopo l’incontro di martedì scorso in Regione, e quello che ci sarà domani, non credo ci sia più uno spiraglio per mantenere le Poste a Montevettolini. Noi però non ci fermeremo nella protesta. Al contempo valutiamo altri progetti per sopperire alla mancanza del servizio che, se si guarda bene, coinvolge un migliaio di residenti, dal colle alla frazione di Pozzarello».
Intanto nel prossimo consiglio comunale un ordine del giorno affronterà la questione. Poi sono diverse le strade da percorrere per diminuire il più possibile i disagi. La prima è inserita nel progetto del servizio civile regionale, che inizierà nei primi mesi del 2013, dal titolo “Ecco fatto”: i giovani che hanno vinto il bando pubblico potrebbero occuparsi, in determinati giorni e con precisi orari, di fornire il servizio postale temporaneo, insieme all’apertura di uno sportello di “Pronto Farmaco” e al consolidamento dell’ufficio turistico del centro storico.
Un’altra soluzione potrebbe essere quella di aprire un ufficio postale gestito da un’azienda privata. Siamo sempre alle valutazioni, ma la strada più percorribile pare essere legata a un servizio di trasferimento, nei primi giorni di ogni mese, a cura delle associazioni di volontariato che metteranno a disposizione una navetta per raggiungere le poste di Cintolese e Monsummano.
«Oltre a tutto questo – riprende Vanni – vorrei verificare se c’è la possibilità di aprire uno sportello bancario a Montevettolini, così da permettere la riscossione della pensione agli anziani residenti».
Durante la riunione di venerdì, l’amministrazione ha anche lamentato una carenza di personale (ora meno di dieci dipendenti) nell’ufficio centrale del capoluogo, davanti alla rotatoria di via Risorgimento, e dove si riverserà anche parte dell’utenza sin qui servita dallo sportello di Montevettolini.
«Il direttore provinciale di Poste Spa – chiude Vanni – si è preso l’impegno di irrobustire l’organico. Non vogliamo che si creino ulteriori disagi alla cittadinanza, il nostro obiettivo è fare di tutto per mantenere e rafforzare i servizi in città e aumentare l’offerta di Montevettolini, paese in cui crediamo molto e dove vogliamo investire».
A fine gennaio, in un nuovo incontro con gli abitanti si discuterà su quale soluzione adottare per il bene del borgo medievale.
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