Lutto
Livello di guardia superato nei fiumi della Valdinievole
Il culmine registrato nel primo pomeriggio col Pescia Maggiore a 4,90 metri Intensa l’attività del personale del Consorzio del Padule. Azionate le idrovore
MONTECATINI. Il maltempo ha creato preoccupazioni anche in Valdinievole. Più che la pioggia, caduta abbondantemente, ma diluita in un arco di ore abbastanza lungo, a creare preoccupazioni è stato l’improvviso innalzamento delle temperature, che , ha fatto sciogliere la neve sulla montagna. Per questo i fiumi si sono ingrossati parecchio, superando il livello di guardia.
Il personale del Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio è stato allertato fin dalle prime ore per mettere in funzione le idrovore delle stazioni di pompaggio in località Pescia Morta e San Salvatore. La Pescia di Pescia, la Pescia di Collodi, la Nievole, la Borra in località Vangile e il Borrino nel comune di Montecatini hanno destato molta preoccupazione. Sul monte Battifolle si sono registrati 115 millemetri d’acqua, a Villa Basilica 78 millimetri , mentre il vero record si è registrato ad Avaglio dove sono caduti 121 millimetri d’acqua. Precipitazione che ha causato l’ innalzamento del fiume Nievole, provocando anche una pericolosa frana in località Renaggio, dove la protezione civile ha deciso di chiudere la strada provinciale. Un’altra situazione molto critica è stata a Ponte Buggianese dove già dalle 14 la Pescia ha raggiunto quota 4,74 metri registrati dall’idrometro, superando il livello di guardia e facendo scattare l’allerta. Il Sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani ed il direttore del Consorzio Lorenzo Galardini sono intervenuti per informare il parroco del paese, impegnato nella lezioni di catechismo per i bambini del paese, di stare all’erta essendo i locali della chiesa in prossimità del ponte minacciato dalla piena della Pescia. Sempre a Ponte gli uomini del Consorzio sono intervenuti con un trattore e il braccio metallico con un caricatore per rimuovere alcuni tronchi d’albero che si erano incastrati nel ponte Vecchio. L’ondata di piena della Pescia di Collodi ha trasportato tronchi, rami e altro materiale che si sono andati ad incastrare nel ponte di San Piero a Pescia. Il Consorzio è intervenuti per scongiurare il pericolo di tracimazione. Poco dopo le 15, il Pescia Maggiore ha toccato il suo culmine, sfiorando quota 4,90 metri nell’attraversamento di Ponte Buggianese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
