Proteste
A Massa un sit-in e ritiro in blocco dei libretti postali
MASSA COZZILE. Ieri mattina si è tenuto un sit-in di protesta degli abitanti di Massa capoluogo contro l’ormai imminente chiusura dell’ufficio postale. Annunciato da tempo, ha subito un’accelerazione...
MASSA COZZILE. Ieri mattina si è tenuto un sit-in di protesta degli abitanti di Massa capoluogo contro l’ormai imminente chiusura dell’ufficio postale. Annunciato da tempo, ha subito un’accelerazione negli ultimi tempi il processo di smantellamento dell’ufficio periferico. Smantellamento che, viene sostenuto, porterebbe a un depauperamento del paese da un punto di economico e sociale.
«Il mio pensiero – dice il capogruppo dell’opposizione Elena Maltagliati – va innanzitutto a tutte quelle persone anziane e non che hanno mezzi per magari pagare una bolletta o riscuotere la pensione, visto che Massa è servita solo da tre corse al giorno da parte del servizio pubblico».
I cittadini di Massa si sono organizzati con una formazione spontanea, un Comitato che faccia sentire la voce alla società Poste Italiane perché ripensi al taglio totale dell’ufficio, hanno inoltre chiesto l’appoggio all’amministrazione comunale, alla quale spetta il compito di difendere gli interesse dei cittadini.
L’idea nata dalla protesta è quella “boicottare” Poste Italiane Spa, il tutto «usando di fronte a logiche privatistiche di profitto altrettanto logiche privatistiche dei consumatori: il ritiro in massa dei libretti postali e conti correnti da parte dei rispettivi titolari delle frazioni di Massa, Cozzile, Malocchio, Le Molina, Vacchereccia».
Per questo al circolo di Massa ci sono dei moduli prestampati per inviare la richiesta alla direzione di zona di Poste Italiane, e sempre al circolo verrà allestito anche il punto di raccolta.
Ieri mattina è stato anche annunciato un incontro per martedì 18 sera, nella sala comunale adiacente al circolo di piazza Cavour, per le 21,15. Incontro al quale parteciperanno l’amministrazione comunale, il comitato dei cittadini e il direttore di area di Poste Italiane Spa.
I cittadini del Comitato hanno richiesto al sindaco, presente alla mattinata, di far da ponte tra loro stessi e le Poste, con pugno duro e resistendo contro la chiusura. Provvedimento che, dopo il trasferimento di alcuni uffici comunali, rappresenterebbe un altro colpo gobbo al paese.
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