Finanza
Sicurezza, fondamentale il contributo dei cittadini
Appello di sindaco e vice questore al dibattito nella sede del Pronto soccorso Buoni risultati dall’ordinanza anti-lucciole. Chiesti più controlli in alcune aree
MONTECATINI. «La sicurezza è un concetto semplice, ma soggettivo, da applicare al contesto geografico in cui viviamo». Con queste parole il vicequestore Corrado Mattana, dirigente del Commissariato cittadino, ha aperto l’incontro sulla legalità svoltosi l’altra sera nei locali della Società di Soccorso Pubblico. E stavolta il pubblico (anche se non numerossimo) c’era, per cui il dibattito si è svolto regolarmente. «Il controllo sociale del territorio deve avvenire con il supporto dei cittadini – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Bellandi – pertanto la corretta informazione è fondamentale per combattere la malavita e per garantire il diritto alla sicurezza».
A minare infatti la serenità dei residenti montecatinesi e delle altre città della Valdinievole è soprattutto la criminalità predatoria, composta da mini bande esperte in furti e rapine. «La violazione della proprietà privata – ha spiegato il dottor Mattana – ha un impatto emotivo devastante, che nell’immaginario comune si identifica in mani sporche che hanno frugato ovunque. Nonostante ciò, noi siamo dotati sempre più di capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici e di riorganizzare positivamente la nostra vita dinanzi alle difficoltà. Ad oggi la situazione è comunque sotto controllo, anche se negli ultimi tempi vi è stata un’escalation di questo tipo di fatti, correlati inevitabilmente con piccole bande provenienti per il 99% dall’est europeo. Effetti positivi invece sono stati ottenuti attraverso l’ordinanza del sindaco anti-prostituzione, con cui moltissime lucciole sono state costrette ad allontanarsi da Montecatini, trasferendosi a Lucca, Pisa o in Versilia, e con i dodici pattugliamenti straordinari mirati per il controllo sulla strada ed in particolar modo della zona Sud»
« La sicurezza è un bene partecipato da costruire insieme – ha sottolineato il vice questore – tutti dobbiamo partecipare e non vi è miglior guardiano del vicino di casa, antipatico o simpatico che sia. Il nostro mestiere è produrre sicurezza».
Poi la parola è passata al pubblico. Per Vincenzo Ippolito «questa serata deve essere amplificata, così si ha il giusto approccio al problema».
«Sarebbe auspicabile – ha detto invece Umberto Giordano – riuscire a rendere meno pericolosa anche la zona tra via Garibaldi e via Manin, troppo spesso assediata da persone pericolose e inaffidabili».
Per il Comitato Fondazione Montecatini, interviene Claudio Gustincic: «Siccome sembra difficile ottenere risultati seri dopo gli arresti a causa di leggi e atteggiamenti ancora troppo morbidi nei confronti dei delinquenti, allora non rimane altro che agire assiduamente con azioni preventive continue e diffuse nel territorio. Sarebbe quindi auspicabile che tutti i sindaci delle zone maggiormente colpite si attivino insieme ai politici regionali facendo presente al governo che la riduzione di spese non deve assolutamente riguardare le forze dell’ordine. Anzi, per loro i finanziamenti devono essere incrementati per aumentare il numero del personale e dotarli di tutti i mezzi ed apparecchiature fra le più sofisticate. Altro punto importante: è stata chiesta la collaborazione dei cittadini. Ma noi continuiamo a segnalare presenze poco raccomandabili in certi condomini, ma nonostante gli interventi di controllo queste persone sono sempre lì, e i proprietari indisturbati continuano ancora ad incassare alti profitti a scapito della sicurezza e del decoro dei quartieri interessati».
Elena Guerri
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