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Nievole, il delitto della villa accanto

Una presenza discreta e tanta educazione: la gente della frazione è sotto choc per la donna che «salutava sempre»

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NIEVOLE. Una donna per bene, educata e molto riservata. Questa l'impressione di abitanti e commercianti di Nievole su Beatrice Ballerini, la 42enne trovata morta giovedì sera nella casa in cui viveva con l'ex marito, prima di separarsi e trasferirsi dai genitori a Campi Bisenzio. Una notizia che ha scioccato e sconvolto la quiete di un piccolo paese, certamente non abituato a fatti di questo tipo.

Secondo alcune testimonianze, la donna sarebbe stata vista fra le 17 e le 18 di giovedì, dopo l'incontro avvenuto con l'ex marito intorno alle 15. Un'indiscrezione non confermata però da alcuni commercianti di Nievole, che già da qualche tempo avevano perso i contatti con l’impiegata. «Io non la conoscevo di persona – racconta il titolare del bar Vannini di Nievole – la vedevo passere quando portava i bambini a scuola. Ogni tanto si fermava a bere un caffè, ma non ho mai avuto modo di parlarci».

I figli della Ballerini frequentavano entrambi le elementari di Nievole, ma proprio due settimane fa la donna aveva deciso di portarli con sé per iscriverli alla scuola di Campi Bisenzio. «La vedevo spesso nel cortile della scuola all'ora dell'uscita – aggiunge la moglie del titolare del bar, la signora Rosalia – ma non avevo un rapporto di confidenza in quanto i nostri bambini frequentavano classi diverse. Mi dispiace molto, sembrava una donna tanto per bene».

Un dispiacere condiviso anche dalla titolare della macelleria di Nievole: «Quando ho appreso la notizia ci sono rimasta davvero male. Non era una cliente abituale, per cui non avevo rapporti di confidenza con lei, ma ricordo che passava qualche volta per acquistare un pezzo di carne. Anche il marito lo conoscevo solo di vista».

Un marito col quale la signora Beatrice già da tempo non aveva un ottimo rapporto, come raccontato da una conoscente: «Più volte mi è capitato di scambiarci due parole davanti la scuola, ma non la conoscevo bene perché i miei figli sono più grandi. Da quello che so però il rapporto col marito era ai ferri corti, tanto da non parlarsi neanche».

Fra le conoscenti della vittima c'è anche una vicina, cliente della Parrucchiera Sonia: «La signora non abitava qui da molto, per cui non avevamo un rapporto confidenziale. Posso dire però che mi salutava ogni volta che ci incrociavamo. Davvero una signora educata e socievole».

«C'è grande dispiacere per quanto accaduto, anche per i bambini», riflette la titolare della parruccheria.

Carlo Alberto Pazienza

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