Sicurezza
Bancaria uccisa, dal Dna la possibile svolta
I carabinieri e la Procura stanno anche verificando gli alibi delle persone sentite dopo la scoperta del cadavere
MONTECATINI. L’attesa degli inquirenti per risolvere il caso Ballerini è rivolta all’esame del Dna. Quei brandelli di pelle trovati sotto le iunghie di Beatrice potrebbero rivelarsi decisivi per imboccare la pista che porta all’assassino. In queste ore i carabinieri di Pistoia e Montecatini, coordinati dal sostituto procuratore, Claudio Curreli, stanno facendo il punto sugli elementi raccolti. Oltre alle risposte previste dal Dna, l’attività degli investigatori è concentrata sulla verifica degli alibi delle persone sentite nelle ore successive alla scoperta del cadavere della bancaria nel casolare a Nievole.
Intanto, dopo l’autopsia, la salma di Beatrice Ballerini non è più a disposizione dell’autorità giudiziaria. I familiari, residenti a Campi Bisenzio dove la donna era a tornata a vivere con i due bimbi di 7 e 10 anni dopo la separazione dal marito Massimo, in giornata organizzeranno il funerale.
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