Gioco
Chiude l'ufficio postale, proteste a Montecatini Alto
Martedì sera assemblea pubblica alle Maschere con la presenza di rappresentanti del Comune, della Provincia e delle Poste
MONTECATINI ALTO. L’ultimo passo per diventare un paese fantasma. È questo il pensiero comune di cittadini e commercianti di Montecatini Alto, che dopo essere stati privati di scuole, carabinieri, banca e farmacia, dal 18 dicembre non potranno più usufruire nemmeno dei servizi postali. Dalla prossima settimana, infatti, l’ufficio di Piazza Giusti verrà chiuso e trasferito in quello della Nievole di via delle Vigne. Una mazzata per gli abitanti del Castello, che dopo la chiusura della banca facevano affidamento sulle Poste per i servizi finanziari. «Ancora non riusciamo a capire il motivo di questa decisione – si chiede la dipendete dell’Emporio Rinaldi – visto che questo ufficio lavorava parecchio. Da mesi si sentivano voci su questa possibile chiusura, ma nessuno si è mai presentato a dare spiegazioni».
Sulla stessa lunghezza di pensiero c’è anche la presidente della Pro loco, Paola Galassi: «La motivazione che ci hanno dato è la carenza di lavoro, ma la realtà è che le Poste vogliono fare cassa, fregandosene se un ufficio è meno redditizio di un altro, e non preoccupandosi del disagio sociale che arrecano agli abitanti del paese».
Martedì sera ci sarà un’assemblea alle Maschere alla quale parteciperà l’amministrazione comunale, un rappresentante della Provincia e un dirigente delle Poste di Pistoia: spero che riusciremo a strappare un accordo».
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