La manifestazione
Raccolta porta a porta e proteste
Con il nuovo servizio rifiuti a Monsummano disservizi definiti «fisiologici»
MONSUMMANO. Fase di sperimentazione con qualche ombra per il nuovo servizio di raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta, attivo dal 3 dicembre. A molti cittadini residenti in zone diverse gli emissari di Publiambiente non hanno ancora ritirato, o provvedono a singhiozzo, i bidoncini consegnati per la raccolta differenziata.
Numerose le segnalazioni e le lamentele al numero verde dell’azienda (800 980800) e all’amministrazione. Le più colpite sono le aree periferiche della città, le località (come Cintolese e Pozzarello), le stradine laterali e le viuzze private, piccole e nascoste. Gli operatori addetti al ritiro e il Comune stanno in questi giorni effettuando nuovi sopralluoghi per individuare i punti migliori e più visibili dove far posizionare i contenitori e permettere ai camion maggiori margini di manovra per lo svuotamento, nel caso di difficoltà nel raggiungere il “fronte porta” di alcune case e complessi residenziali.
Anche perché già da domani partiranno le operazioni di rimozione dei cassonetti ai lati delle strade (rimarranno solo le campane verdi per il vetro): Publiambiente inizierà dalle frazioni per proseguire in direzione del centro.
«Situazioni di questo tipo sono abbastanza normali all’avvio del servizio – replicano da Publiambiente – abbiamo ricevuto alcune segnalazioni e stiamo verificando quali sono le zone più difficilmente raggiungibili. È una questione di tempo e di abitudini, poi il porta a porta andrà a regime».
Il rischio è che con la completa sparizione dei cassonetti stradali, unita al ritardo nel passaggio del camion, i residenti non sappiano più dove gettare i rifiuti prodotti. «Siamo in un primo momento di transizione e avevamo messo in conto problemi di questo tipo già nelle assemblee pubbliche convocate qualche tempo fa – afferma l’assessore all’ambiente Maria Formica – ed è per questo che i bidoni metallici sono ancora ai bordi delle strade. Vogliamo comunque sollecitare gli utenti privati e le aziende affinché ci segnalino i disservizi e i mancati passaggi, così riusciremo a riorganizzare nel modo migliore il servizio. Stiamo cercando di rispondere a tutte le richieste, anche sulla gestione dei diversi bidoni che l’azienda ha consegnato, al loro numero in ogni abitazione e alla corretta collocazione fuori casa».
Luca Signorini
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