Attenzione
Pd verso le primarie Si prospetta una sfida Fanucci-Bettarini
Il vicesindaco di Montecatini e il primo cittadino di Buggiano indicati come i nomi più probabili per la scelta del candidato
MONTECATINI. Il 29 e 30 dicembre: partiamo dalla data, o, almeno, da quella più probabile. Quel giorno si dovrebbero svolgere le primarie del Pd per scegliere i candidati alle politiche. Il condizionale resta comunque d’obbligo, in ogni passaggio. Una premessa inevitabile date le molte incognite che ancora aleggiano, sin dal livello nazionale, sulla prossima chiamata al voto. A partire dalla stessa data: qui si entra nel calcolo delle probabilità, e quella al momento ritenuta più papabile è quella del terzo fine settimana di febbraio (il 16 e 17). Tempi strettissimi, che fino all’annuncio di ieri mettevano in dubbio anche l’organizzazione stessa (stiamo parlando sempre a livello nazionale) delle primarie che il Pd aveva annunciato per la scelta dei suoi candidati.
Primarie a ogni costo. E mentre a Roma i vertici del partito erano in riunione per sciogliere il dubbio sul “se” fare le primarie, a livello locale era, ed è, invece aperto il dibattito sul passaggio successivo, ossia quello del “chi”. Questo perché in Provincia di Pistoia, e in particolare in Valdinievole, il Pd si era detto deciso a perseguire questa strada. Indipendentemente da quelle che sarebbero state le scelte nelle stanze romane. Una volontà emersa già all’indomani delle primarie per il candidato premier, nelle varie interviste rilasciate, e confermata con una serie di prese di posizione ufficiali da parte di amministratori ed esponenti politici locali. Una decisione dettata da diverse ragioni, come l’intenzione di perseguire la via del rinnovamento attraverso la scelta affidata direttamente agli elettori. Ma, soprattutto, la volontà di tornare ad avere un parlamentare del posto, espressione del territorio e capace di rappresentarne le istanze e non, come avvenuto sempre nelle ultime tornate elettorali, un candidato espresso dal binomio Roma-Firenze e piovuto dal cielo (come accaduto anche in tempi di collegio uninominale). Un nome sul quale puntare per ottenere poi una posizione da “pole position” sulle liste bloccate.
Divisioni superate. Attorno a quest’obiettivo sembrano appartenere a un passato remoto le recenti divisioni, legate alle primarie nazionali, tra “bersaniani” e “renziani”. Una classificazione che resta solo sullo sfondo e che, adesso, pare lasciare il tempo che trova. Qui si tratta di un altro tipo di consultazione, con altri metri di giudizio, e dove chi aveva votato per Renzi potrebbe finire per scegliere un bersaniano o viceversa.
Due in pole. Mentre restano ancora molti aspetti da definire, in Valdinievole si sta già affrontando il nodo dei nomi. E qui sono soprattutto due quelli su cui si concentrano le indiscrezioni. Stiamo parlando del vicesindaco di Montecatini Edoardo Fanucci e del sindaco di Buggiano Daniele Bettarini. Due nomi che non sorprendono. Fanucci, 30 anni, renziano, è uno degli enfant prodige della politica valdinievolina, protagonista insieme al sindaco Giuseppe Bellandi dell’impresa di strappare Montecatini al centrodestra. Bettarini, 50 anni, bersaniano, è al secondo mandato da sindaco di Buggiano, eletto all’ultima tornata con la più alta percentuale di consensi a livello regionale (il 73,6%) in un Comune che, invece, non è così schierato a sinistra, anzi. Entrambi, insomma, godono di un grosso sostegno popolare, con consensi che vanno anche al di là dell’appartenenza politica degli elettori, ed entrambi sono considerati molto legati al territorio.
Eventuali outsider? In questo caso circolano molti nomi. La presenza dei nomi di Bettarini e Fanucci in lizza per la candidatura, è data per molto più che probabile. La vera sorpresa sarebbe la loro non partecipazione alle primarie. Resta da vedere se accanto a loro saranno presenti anche altri candidati. I nomi che circolano, anche se in questo caso si tratta di ipotesi tutte da verificare, sono numerosi. L’elenco dei possibili partecipanti alla selezione comprende, per esempio, il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, e anche, l’ex consigliere ed ex assessore di Pescia Andrea Giuntoli, che dal Pd è invece uscito per costituire una lista civica (ma sempre nell’area di centrosinistra), e che al Pd si è riavvicinato sostenendo Renzi alle ultime primarie.
A Pistoia. Anche dall’altra parte del Serravalle cominciano a spuntare dei nomi per le primarie, e con la realtà pistoiese il Pd valdinievolino dovrà comunque confrontarsi. Con particolare insistenza circola quello del consigliere regionale Caterina Bini, al quale si aggiungono quello (per la verità poco probabile) della presidente della Provincia Federica Fratoni, quello del coordinatore dei comitati per Renzi Riccardo Fagioli e anche quello di un fuoriuscito del Pd, Roberto Bartoli, battuto da Bertinelli alle primarie per eleggere il sindaco di Pistoia e che ha seguito un percorso analogo a quello del pesciatino Giuntoli.
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