Sicurezza
Altri due sportelli e “borse rosa” in aiuto alle vittime di violenza
Finanziamento del ministero per il progetto in quattro fasi elaborato dagli esperti del centro donna “Liberetutte”
MONTECATINI. Mai come in questi giorni che sembrano un bollettino di guerra per le donne quotidianamente vittime di abusi, violenze e (nei casi peggiori) ammazzate, si sente la necessità di qualcuno che le tuteli. Anche se si spera che nessuno mai debba averne bisogno, fa conforto sapere che a Montecatini è attivo il Centro antiviolenza “Liberetutte”. C’è un numero verde sempre attivo da chiamare (il 3406850751), c’è un indirizzo email (www.liberetutte.org). Ma ci sono anche donne avvocato per consulenze gratuite, psicologhe per sostegno e conforto, un gruppo di donne con alle spalle una lunga esperienza nel campo del maltrattamento ad altre donne. Ma soprattutto il Centro è un luogo dove affrontare ed elaborare il trauma della violenza e gli effetti che questa produce. E ieri con orgoglio l’associazione ha annunciato di aver vinto il bando e aver ricevuto un finanziamento di 95mila euro dal ministero delle Pari opportunità.
Così Massimo Talone (uno dei responsabili della rete regionale servizio Paas), Giovanna Sottosanti (presidente dell’associazione “365giornialfemminile”), Enrico Bartoli (dottore in informatica che si occupa del progetto della banca dati) hanno illustrato il loro progetto, denominato “Libere più”. Per essere più presenti sul territorio saranno attivati altri 2 sportelli nella Valdinievole (di cui uno a Larciano). Saranno stanziate poi delle “Borse rosa”, soldi per le donne in difficoltà economica o che sono alla fine del percorso di recupero. Ci sarà uno “Spazio libero”come punto di accesso informatico assistito dove le donne potranno inserire i propri curriculum per cercare lavoro, ma anche per incontrarsi e condividere esperienze. In progetto una biblioteca arricchita da una videoteca . Per facilitare la comunicazione sarà creata una banca dati e un’applicazione che l’associazione utilizzerà per inserire i propri dati e per ricercarli all’occorrenza in modo immediato. Sarà un punto di accesso assistito e sicuro nella privacy dove si assistono le donne per la navigazione in internet. Una banca centralizzata grazie all’azienda monsummanese 3wMedia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
