Il Tirreno

Montecatini

Albergatori allarmati «Subito un piano per la sicurezza»

di Pietro Barghigiani
Albergatori allarmati «Subito un piano per la sicurezza»

Cresce la preoccupazione dopo la rapina al Santa Barbara «Delinquenti consapevoli di un territorio vulnerabile»

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MONTECATINI. Alla piaga dei furti sono abituati. Quella della rapine, invece, li coglie di sorpresa. E apre una breccia su un fronte che da decenni ha custodito l’inviolabilità degli alberghi verso i rapinatori.

L’ultimo colpo come quello avvenuto al Santa Barbara di Montecatini Alto nella notte tra domenica e lunedì risale a una ventina di anni fa.

Piano ad hoc. L’escalation della delinquenza declinata a ogni livello allarma gli albergatori e non solo per il possibile ritorno di immagine negativo nei confronti della clientela. La sicurezza più che auspicata viene pretesa a salvaguardia delle aziende e dei cittadini. Tra chi propone di potenziare i sistemi di videosorveglianza e chi invoca un piano ad hoc per la città e la Valdinievole in generale, le voci delle associazioni alberghiere sono unite e compatte per denunciare un fenomeno incontrollabile.

«Agire subito». Tra i sostenitori, e non da ora, di una piano per la sicurezza si schiera Alessandra Bartolozzi Meucci di Asshotel.

«La città ha bisogno di sicurezza – afferma –. È logico che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo era prevedibile una recrudescenza di simili fenomeni. La situazione ci spaventa. Non penso solo ai clienti e ai dipendenti degli hotel, ma anche ai cittadini. A chi esce dal negozio di sera con l’incasso o a chi rientra a casa di notte. Dobbiamo presentare una città termale capace di garantire un’accoglienza nella sicurezza».

La presidente di Asshotel invoca un piano che sia frutto delle proposte che potrebbero scaturire da un tavolo tra operatori, istituzioni e forze dell’ordine. «Dobbiamo fare qualcosa subito – prosegue –. L’importante è trovare un punto unico di pensiero tra le categorie economiche. Nuove telecamere? Sì, ma non basterebbero. In una situazione del genere c’è da aspettarsi di tutto».

Presidio sul territorio. L’ennesimo raid spinge il sindaco Giuseppe Bellandi a sottolineare la necessità di presidiare il territorio con un invito ai privati a dotarsi di sistemi di autodifesa e una nuova richiesta di potenziare gli organici di polizia e carabinieri.

La rapina al portiere di notte del Santa Barbara, un albergo isolato lungo la strada che porta a Marliana, fa alzare l’asticella della preoccupazione per chi lavora negli hotel.

Telecamere. «Non ho memoria di un episodio del genere da quando faccio questo lavoro – esorisce Andrea Birindelli di Pistoia Turismo –. Purtroppo siamo arrivati anche a questo. È il segnale di una crisi che si aggrava sempre di più. Già la scorsa estate abbiamo subìto un forte incremento di furti rispetto al 2011. Premesso che siamo di fronte a un fenomeno che non risparmia nessuno, qualcosa possiamo fare anche noi come categoria. Ritengo che le telecamere siano un ottimo deterrente e uno strumento utile per risalire ai malviventi».

Disagio sociale. Moreno Mencarelli, albergatore e consigliere comunale dei Riformisti, racconta un aneddoto personale per dare il senso di quanto sia schizofrenico il fronte del crimine. Il pendolo oscilla dal ladro alimentare a banditi che picchiano la gente in casa e fuggono con decine di migliaia di euro. «Mi hanno danneggiato la casa di caccia in Padule per rubarmi tre salamini, un pezzo di rigatino e un paio di etti di capocollo – spiega –. Siamo al disagio sociale. Detto questo è evidente che con gli organici di cui dispongono l’impegno delle forze dell’ordine è massimo. È necessario non tagliare le risorse a polizia e carabinieri in termini di personale e dotarsi di sistemi di tutela come la videosorveglianza. La situazione è allarmante. Serve, però, grande compattezza tra privati, categorie e istituzioni. Credo sia importante fare una diagnosi precisa e agire subito con iniziative concrete».

Territorio vulnerabile. Della necessità di costituire una commissione per la sicurezza del territorio parla Francesca Taddei dell’Apam. «Episodi come quello del Santa Barbara ci fanno capire che la situazione è fuori controllo – commenta -. Servono strategie più incisive da parte di chi deve garantire la sicurezza. La spregiudicatezza vista nelle azioni criminali è significativa di quanto la delinquenza sia consapevole della vulnerabilità del territorio».

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