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«Nessun programma delle iniziative e scippo della giostra»

«Nessun programma delle iniziative e scippo della giostra»

Negozianti all’attacco dopo il no alla riapertura della piazza E in via don Minzoni pensano ad altre azioni di protesta

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MONTECATINI. Delusione per le richieste non accolte (quelle della riapertura invernale della piazza), frustrazione per le iniziative ancora da scoprire, e poi lo strano caso dello “scippo” della giostra. Così ieri, nel giorno dell’Immacolata e a un paio di settimane dal Natale, si è presentata la giornata per i commercianti da sempre sul fronte anti-isola pedonale. Partiamo dal fondo, raccogliendo lo sfogo di Alessio Nelli, socio di Amici di Montecatini e gestore di un negozio di articoli per bambini.

«La Giostra Cricus – racconta – l’avevo prenotata io per organizzare delle iniziative natalizie nello spazio Gambrinus. Avevamo pensato di installarla di fronte alla banca, mentre nel piazzale circondato dai portici avremmo fatto girare un trenino attorno a un percorso natalizio per i più piccoli. Poi il bancone all’aperto del bar per distribuire cioccolate calde e dolci. Un progetto per animare la piazza che voleva essere anche un ideale collegamento per tutti coloro (e sono tanti) che in questi fine settimane accompagnano i figli a visitare la Casa di Babbo Natale alle Tamerici. E un modo anche per far rimpiangere di meno la giostra che ha abbandonato lo spazio ai margini della Pineta a causa dell’aumento della tassa sul suolo pubblico in aggiunta al considerevole calo degli incassi registrato con l’introduzione dell’isola pedonale sul viale Verdi. Era quasi tutto pronto, avevamo chiesto anche le autorizzazioni. E invece all’improvviso la giostra l’ho trovata montata in piazza del Popolo, evidentemente su iniziativa del Comune. E così addio a un progetto che era costato impegno e tempo».

Ma non è solo la giostra a far arrabbiare Nelli. «Il fatto che il sindaco abbia deciso di non accogliere le richieste relative alla riapertura – dice – ci ha confermato la poca sensibilità della giunta verso le difficoltà in cui si dibatte il settore. E poi hanno parlato di iniziative di richiamo, ma ad oggi, 8 dicembre, si sa solo di qualche filo di luce sugli alberi e sulla fontana. Niente programmazione».

L’unica conferma, finora, riguarda infatti la ripetizione del mercatino di artigianato etnico, con un numero di bancarelle, però, che ieri era dimezzato.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il collega Ivano Pisano, della Cartoleria di via don Minzoni. «Questa strada - afferma – è ormai abbandonata a se stessa. Dicono che metterano degli stalli a disco orario: bene, meglio di niente. Anche se noi avevamo chiesto per le feste di introdurre soste gratuite per la prima mezzora. in questa situazione non incassiamo più nulla, per cui noi negozianti di via don Minzoni sicuramente non pagheremo le quote per la luminaria. Poi vedremo quali altre iniziative di protesta organizzare».

Alessandro Gasperini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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