Da Chiesina alla conquista degli Emirati Arabi Uniti
Azienda specializzata nelle rifiniture per interni stringe un importante accordo con la società Rashid Al Habtoor, costruttrice anche della celebre Vela di Dubai
CHIESINA UZZANESE. Gli Emirati Arabi Uniti sempre più vicini di casa nostra. L’azienda Atir di via Romana, da oltre dieci anni specializzata nel settore delle rifiniture per interni (imbiancature, pareti e controsoffitti in cartongesso), sbarca nella penisola araba e stringe una partnership con la Rashid Al Habtoor Holdings, tra i più grandi e conosciuti costruttori degli Emirati, che nel loro elenco di opere realizzate hanno anche il Burj Al Arab, la famosa “Vela” di Dubai, l’hotel a sette stelle più scenografico e fotografato al mondo.
Le due realtà industriali hanno costituito nei giorni scorsi la Atir Emirates Decor Llc, una nuova società che si propone di investire e lavorare nella terra di emiri e sceicchi.
«L’internazionalizzazione anche nel nostro settore – afferma la titolare dell’Atir e presidente dell’Unione Costruzioni di Cna Pistoia Cassandra Angeli – dà accesso a nuove esperienze grazie al contatto con altre realtà, nuovi modi di operare, nuove idee di successo che possono essere recepite, utilizzate o adattate sia sul mercato domestico che su altri mercati in cui operiamo. Siamo consapevoli che negli scambi internazionali i molteplici rischi derivanti dalla negoziazione delle merci e dei servizi acquistano un maggior rilievo rispetto a quelli presenti sul mercato interno, per effetto delle diversità economico-sociali legate a fattori di varia natura che l’impresa si trova ad affrontare: dalla gestione delle risorse umane, finanziarie e tecniche, agli aspetti commerciali, produttivi, organizzativi e logistici, a quelli di natura contrattualistica e finanziaria».
«Questi punti di criticità – continua Angeli – meritano indubbiamente attenzione, ma vanno prima di tutto valutate le modalità di penetrazione dei mercati esteri. La scelta strategica, nel nostro caso, è stata quella di cercare un partner locale che potesse darci l’opportunità di partecipazione a tender importanti e come conseguenza logica la possibilità di penetrare il mercato più velocemente».
Grazie al contributo di Sace (gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit) e Simest (società italiana per le imprese all’estero), che hanno garantito la finanziabilità del progetto, l’Atir di Chiesina ha potuto avviare questa importante collaborazione. Con l’obiettivo di espandersi anche in altri mercati esteri.
«Il prossimo anno faremo tappa in Qatar – chiude Cassandra Angeli – nel frattempo stiamo analizzando i mercati dell’Azerbaijan e di vari stati africani, che riteniamo scenari dalle grosse potenzialità». Per una Valdinievole senza più confini.
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