Finanza
Imu al massimo per le case concesse ai figli
PIEVE A NIEVOLE. Scoppia la protesta dei cittadini di Pieve sull’aliquota Imu, giudicata troppo alta per le seconde case date in uso gratuito ai figli. Dopo l’approvazione, nell’ultimo consiglio,...
PIEVE A NIEVOLE. Scoppia la protesta dei cittadini di Pieve sull’aliquota Imu, giudicata troppo alta per le seconde case date in uso gratuito ai figli.
Dopo l’approvazione, nell’ultimo consiglio, di un’aliquota del 9,6 per mille (col voto contrario di tutta l’opposizione) su queste abitazioni, numerosi residenti hanno fatto sentire la propria voce di dissenso. Viste le rimodulazioni dell’aliquota avvenute in diversi Comuni della Valdinievole, non va giù ai pievarini la decisione dell’amministrazione di equiparare gli appartamenti concessi ai figli (circa 500 su tutto il territorio) con le seconde case e i terreni agricoli.
A farsi portavoce della protesta, e a ricevere diverse segnalazioni dei cittadini, è il capogruppo Udc Gino Giulietti: «Posso capire che non ci sia stato un ripensamento sui terreni edificabili e sulle case sfitte ed è chiaro che un bilancio deve tornare, però ritengo che a volte bisognerebbe spendersi, lavorare un po’ più in profondità per cercare di dare anche delle risposte diverse. Dobbiamo cercare una spinta e proporre delle soluzioni, mettendo in campo delle scelte che possono essere innovative sotto certi aspetti. Nessuno chiede che ci sia un impegno e uno sforzo sopra le possibilità, però un piccolo segnale poteva essere dato alla nostra comunità. Io mi auguro che dal prossimo anno si possano recuperare delle risorse così da intervenire sul capitolo dell’Imu per le seconde case date in uso gratuito ai figli. Se c’è un errore del Governo, a livello locale dobbiamo cercare in tutti i modi di porvi rimedio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google