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disagio e nuove povertà

Storia di Carmelina, malata e in attesa d’una casa migliore

di Luca Signorini
Storia di Carmelina, malata e in attesa d’una casa migliore

MONSUMMANO. Una storia di forte disagio economico e sociale a un passo dal palazzo comunale di piazza Quattro Novembre. Lei - la protagonista di questa triste ed emblematica storia - è Carmelina...

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MONSUMMANO. Una storia di forte disagio economico e sociale a un passo dal palazzo comunale di piazza Quattro Novembre.

Lei - la protagonista di questa triste ed emblematica storia - è Carmelina Torre, pensionata di 67 anni, da 18 residente vicino alla sede municipale. Con 430 euro di pensione al mese non riesce a vivere, a pagare i 360 euro di affitto per la sua abitazione e le bollette di acqua e luce. Carmelina è malata, cammina a fatica, in casa non ha riscaldamento, il muro è colmo di crepe e di infiltrazioni. Accetta di raccontare il suo quaotidiano fatto di difficoltà di ogni genere. «Il Comune sa qual è la mia situazione, sono stata diverse volte negli uffici - racconta- vorrei soltanto un altro piccolo alloggio dove pagare un po’ di meno, dove ci sia il riscaldamento, dove possa vivere tranquilla. Non sono una cittadina di serie B». La pensionata è già in cura ai servizi sociali dell’Usl che gli passano 80 euro al mese per provvedere alla spesa e ai beni primari. Viene assistita e aiutata dalle associazioni di volontariato del territorio per le commissioni e le visite mediche. Una nipote bada a curarla nel vivere quotidiano, quando è possibile. Riceve dall’amministrazione un contributo per coprire quattro mesi di affitto all’anno, ma «prima erano sei», dice, amareggiata. Eppure non regge più, non riesce ad arrivare in fondo al mese. Anzi non riesce neppure arrivare ad avvicinarsi. alla fine del mese. Mette da parte l’imbarazzo di dover mettere in piazza i suoi problemi e chiede un alloggio, un affitto calmierato, più basso, così da avere soldi per pagare tutte le spese.

«Ho partecipato ai bandi di assegnazione degli alloggi popolari sei anni fa e nel 2010 - riprende Carmelina Torre- ancora però sono nelle stesse condizioni. In più da qualche tempo mi hanno notificato le procedure di sfratto. Io non ce la faccio più a vivere così, per questo vi ho interpellato, cercando un aiuto e un sostegno». L’assessore comunale al sociale Luca Buccellato conosce Carmelina Torre e i suoi problemi: «La signora è nelle prime posizioni della graduatoria per gli alloggi popolari - spiega l’assessore - avevamo cinque case disponibili che sono in corso di assegnazione. Appena se ne libera una lei è in prima fila per ottenerla. È seguita dai servizi sociali e ottiene il contributo per l’affitto, quello che noi possiamo fare lo stiamo facendo, compatibilmente con quella che è la situazione attuale, sotto gli occhi di tutti, delle finanze pubbliche. Comunque per qualsiasi bisogno le porte del Comune sono sempre aperte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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