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Operazione rinviata dopo sette ore di attesa disavventura di un giovane convocato all’ospedale per un intervento
LAsl si scusa: «Gli altri interventi sono durati più del previsto»
PESCIA. Pronto per finire sotto i ferri, con tanto di camice e preparazione pre-operatoria, ha atteso sette ore di entrare in sala per l’estrazione di una cisti. Ma quando è arrivato il suo turno gli hanno detto che l’intervento era rimandato. A quando? Non glielo hanno comunicato subito. Ieri mattina a casa della famiglia del giovane paziente “slittato” è arrivata la telefonata dall’ospedale di Pescia per una nuova convocazione: l’intervento è fissato per martedì prossimo.
La storia ha come protagonista un aiuto cuoco di 19 anni, residente a Ponte Buggianese. Per la mamma che lo aveva accompagnato al Cosma e Damiano il rinvio è dovuto a una questione di costi. «Di fronte a testimoni il chirurgo mi ha detto che aveva sforato il numero di ore per l’utilizzo della sala operatoria e che, quindi, era costretto a rimandare l’intervento di mio figlio», è la versione della mamma del giovane.
Non nega lo slittamento dell’operazione e chiede scusa alla famiglia l’azienda sanitaria che, però, respinge l’ipotesi di un rinvio motivato con ragioni di taglio alle spese.
«L’attività chirurgica si è svolta regolarmente – spiegano all’Asl –. Erano previsti cinque interventi ma, purtroppo, è stato necessario rinviare l'ultimo perché si sono verificate delle complicazioni e l'orario si era prolungato più del dovuto»
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