Sicurezza
I vigili urbani sorvegliano... Ma lo spot solleva polemiche
Il Comune pubblica su Facebook vecchie foto degli agenti alla stazione e subito i cittadini indicano una serie di situazioni critiche per la sicurezza
MONTECATINI. Il Comune pubblica su Facebook alcune foto lodando il gran lavoro svolto dalla polizia municipale in tema di sicurezza ma ne ricava un effetto boomerang, con una valanga di commenti negativi (e tanti ai limiti dello sberleffo). Il post del Comune, a dire il vero, era molto scarno e si limitava a specificare che «la polizia municipale è al servizio della città per la sicurezza: continua la sorveglianza in stazione e città per garantire la sicurezza dei cittadini».
Apriti cielo. Nel giro di poche ore il profilo Facebook è stato invaso dai commenti (ma anche da 10 “mi piace”). Il primo tema tirato in ballo, manco a dirlo, è quello della presenza di prostitute per strada, come segnalato da Angela da Pistoia. Più ampio il ragionamento di Rossella Bencini: «Una sorveglianza coi fiocchi, visto che a pochi metri da dove sono state scattate le foto ci sono zingari che stendono il bucato, “signorine” che aspettano l’autobus, letti di fortuna sotto i porticati della banca, per non parlare dei gruppi di persone nullafacenti che rompono le scatole ai passanti».
Stefano Boni reclama invece maggior attenzione per Montecatini Alto dove, dice, «ci sono frequenti casi di danneggiamenti alle auto, atti vandalici e mancato rispetto della ztl». Il Comune prova ad arginare il fiume in piena rispondendo che almeno il problema prostituzione «è stato ampiamente tenuto in considerazione tanto da cercare di combatterlo emettendo sanzioni da convertire in percorsi rieducativi». Ma le critiche non si fermano. «Quando pensate di mandare qualcuno a ripulire il parcheggio ex-caserma dei vigili del fuoco?», chiede ancora Rossella Bencini.
«Questo post – scrive Giovanni Quaglierini – rappresenta solo un patetico tentativo di mistificare la realtà: una bieca propaganda portata avanti attraverso l’uso di foto chiaramente non scattate in questi giorni. Stamani la temperatura era di 0,5 gradi, si noti la mise della vigilessa (in camicia con le maniche corte, ndr)». E poi, maliziosamente: «Chissà perché ma questo post “stranamente” viene pubblicato proprio il giorno in cui, sul giornale, appare un comunicato del Siulp che critica la giunta per i tagli in tema di sicurezza». E sulla foto “estiva” punta il dito anche Ingrid Chiminazzo. «Non siamo bambini di una scuola materna, ma chi volete convincere? Almeno la foto con la vigilessa in maniche corte potevate evitarla».
Il Comune tenta allora una difesa. «Le foto volevano essere una testimonianza raccolta nel tempo. Ovvio che quelle ritraenti le vigilesse a maniche corte non si riferiscono a oggi. Il pubblicare una serie di foto come queste ha il semplice scopo di far conoscere che nel tempo ha contribuito a fare il servizio di polizia municipale».
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