Finanza
«Sicurezza, politici indifferenti»
Denuncia del Siulp: non si garantisce neanche una pattuglia a turno
MONTECATINI. «Nonostante i reiterati allarmi lanciati attraverso gli organi di stampa, le note inviate al Ministero ma soprattutto la recrudescenza di una criminalità sempre più agguerrita prendiamo atto che non è stato apportato un qualunque rimedio per la sorte dei commissariati della Valdinievole».
Marino D’Aguanno, segretario provinciale del Siulp, torna a denunciare il rischio di non poter assicurare personale sufficiente nella lotta al crimine.
«Parlando del commissariato di Montecatini si deve sottolineare che, nonostante la innovata e positiva gestione dell’attuale dirigente, Corrado Mattana, continua a essere in sofferenza di fronte all’indifferenza del ministero dell’Interno. Il ministro ovviamente complice dei tagli economici e del blocco del turn over, mentre da una parte aumentano le incombenze degli operatori e dall’altra le criticità sul territorio, nulla sta facendo per garantire strumenti adeguati al personale e sicurezza ai cittadini».
Il sindacalista denuncia che il commissariato spesso non riesce neppure a garantire una pattuglia per turno ovvero quel minimo di sicurezza alla cittadinanza.
«Ma l’aspetto ancor più grave – aggiunge – è provocato dalla riorganizzazione dei presidi territoriali conseguente alla soppressione di diverse province, tra cui quella di Pistoia, che realizzerà un vero e proprio stravolgimento della legge 121/81, la mortificazione del ruolo e delle funzioni dei questori, dei funzionari e di tutti gli operatori che già soffrono un evidente disagio. Politici di qualsiasi colore, anche locali, che, tranne le solite dichiarazioni di solidarietà, non sono riusciti ad apportare contributi reali al miglioramento delle condizioni di sicurezza in questa provincia e nella Valdinievole».
D’Aguanno lancia un appello a livello locale affinché «le istituzioni e a politica concentrino tutta la loro attenzione primo per evitare lo scempio del diritto alla sicurezza dei cittadini e secondo riportare i commissariati della Valdinievole in condizioni sufficienti di operatività in maniera tale da permettere, realmente, di affrontare con autorevolezza e credibilità le sfide che quotidianamente vengono dal fronte della sicurezza».
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