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Montecatini

Bond Terme al 5 %, vendute obbligazioni per 810mila euro

di David Meccoli
Bond Terme al 5 %, vendute obbligazioni per 810mila euro

Sono otto gli investitori con quote minime di 10mila euro L’Au Paganelli: «Possibile l’allungamento dei tempi»

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MONTECATINI. Ottocentodiecimila euro nelle casse delle Terme grazie alle obbligazioni il cui prestito è stato lanciato ormai più di un anno fa.

A rivelare la cifra raccolta finora dalla società di viale Verdi è l’amministratore unico, Paola Paganelli. Che ora sta pensando di prorogare la scadenza delle sottoscrizioni oltre il termine previsto del 31 dicembre di quest’anno.

I bond termali. Il prestito obbligazionario è stato emesso per il valore complessivo di 2,4 milioni di euro suddivisi in 240 titoli con il valore unitario di 10mila euro. Le obbligazioni sono state messe sul mercato “retail” (ovvero non appannaggio dei soli investitori istituzionali) alla pari del valore nominale e frutteranno un interesse fisso annuo del 5%. Il prestito è garantito con ipoteca iscritta sulla proprietà superficiaria delle Terme Torretta. Il prestito obbligazionario rientra tra le operazioni che dovranno sostenere finanziariamente il completamento degli investimenti del piano industriale e, in particolare, serve a supportare la ripartenza dei lavori al cantiere Leopoldine.

Risposta da otto. A oggi, sempre secondo l’Au Paganelli, sono otto i sottoscrittori che hanno creduto nel rilancio delle Terme. I primi a uscire allo scoperto furono il sindaco Giuseppe Bellandi e il vicesindaco Edoardo Fanucci. Poi si venne a sapere che anche la Dife Spa (società con sede a Serravalle, che da oltre 30 anni opera nel settore dei servizi ambientali) aveva preso questa strada. Infine, la vera iniezione di fiducia arrivò dall’ex amministratore unico della società, Giovanni Fiori (fu lui stesso a confermarcelo nel febbraio scorso). Da allora si sono fatti avanti altri quattro investitori. In media sarebbero 100mila euro a testa, ma le cose non stanno esattamente così, visto che in due hanno fatto un investimento importante, mentre per gli altri sei si tratta di quote ben più basse.

Proroga? I Terme-bond furono emessi nell’ottobre 2011 e la sottoscrizione avrebbe dovuto concludersi nel giro di un paio di mesi. Poi, però, ci fu una proroga e ora la scadenza è a fine 2012. «Ma stiamo valutando la possibilità di allungare ulteriormente i tempi», dice Paganelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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