Italia
Rapina a “Compro oro” arresto-lampo del bandito
È un giovane di 21 anni originario della Campania ma domiciliato a Monsummano I carabinieri lo hanno individuato grazie alla segnalazione di un cittadino
MONTECATINI. È stato individuato nel giro di pochissimo tempo, e dopo 4 ore era già stato fermato, l’autore della rapina messa a segno lunedì pomeriggio al negozio “Compro oro” di piazza Italia. Si tratta di Pietro Manzo, 21 anni, disoccupato e incensurato, originario della Campania (dove è residente) ma domiciliato da tempo a Monsummano.
A individuarlo sono stati proprio i carabinieri di Monsummano, dopo una serie di ricerche che hanno coinvolto tutti i reparti dell’arma della Valdinievole, del comando provinciale dei carabinieri e gli uomini della polizia di Stato. L’uomo si era presentato attorno alle 16,30 al negozio di piazza Italia, a volto scoperto (le uniche mimetizzazioni erano rappresentate da un cappellino bianco e da un paio di occhiali) e, puntando la pistola verso la titolare del negozio e una cliente che si trovava già al suo interno, si era fatto consegnare l’incasso, circa 2.100 euro. Quindi era uscito dal negozio fuggendo a piedi.
Ieri, al comando dei carabinieri di Montecatini, il capitano Enrico Vellucci e il luogotenente della stazione di Monsummano Giuseppe Mignano hanno illustrato i dettagli dell’operazione.
Il rapinatore (che, come si è scoperto dopo, aveva usato il pullman e la bici per allontanarsi) era fuggito a Monsummano. E nel frattempo si era anche cambiato di abito. Intanto, nel corso dei sopralluoghi in città i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di un commerciante monsummanese, che aveva notato un giovane, particolarmente agitato, muoversi in zona. Un’annotazione, apparentemente, come tante, ma che si è rivelata particolarmente utile (a riprova, come sottolineato dai militari, dell’importanza delle segnalazioni dei cittadini). La descrizione corrispondeva a quella del rapinatore solitario che aveva agito a Montecatini.
Così, già attorno alle 19,30, il presunto autore era già stato identificato e in breve tempo è scattata la perquisizione a casa sua. Qui è stata trovata l’arma (una pistola ad aria compressa priva del tappino rosso) risultata essere quella utilizzata nella rapina, nonché l’intero bottino. Il giovane a quel punto ha confessato e adesso si trova in carcere a Pistoia per l’interrogatorio di garanzia.
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