Il Tirreno

Montecatini

Il terreno non assorbe più Fossati e canali al limite

Il terreno non assorbe più Fossati e canali al limite

Mentre i fiumi più grandi hanno retto bene l’impatto con l’acquazzone a creare allarme sono stati soprattutto i torrenti e i piccoli corsi

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Il sorvegliato speciale, ad ogni pioggia un po’ più forte del normale, è sempre lui, il Pescia di Pescia. Ma ieri il più importante fiume della Valdinievole non ha mai creato particolari preoccupazioni, continuando a scorrere stranamente placido, senza mai avvicinarsi a livelli di “attenzione”, nemmeno là dove si restringe, come nell’attraversare Ponte Buggianese. Un po’ più di allarme lo ha invece destato il “fratello minore”, il Pescia di Collodi, soprattutto in località Montecarlo.

Ma a tenere particolarmente desta l’attenzione di tutti, a partire dal Consorzio di Bonifica del Padule (con i suoi tecnici in stretto contatto con la protezione civile), ieri è stato il cosiddetto “reticolo minore”. Ossia quell’insieme di torrenti, canali e fossi, molti dei quali asciutti per gran parte dell’anno, che però in questo caso si sono gonfiati a dismisura. E non è un caso. Questi corsi sono infatti i primi a ricevere l’acqua che arriva dai campi circostanti che, dopo gli acquazzoni degli ultimi tempi, sono saturi di acqua, e non riuscendo più ad assorbirla si trasformano in risaie (ieri in alcune ore sembrava di essere nelle campagne vercellesi piuttosto che nella piana valdinievolina) e riversano tutto nei fossi più vicini.

Così, mentre i fiumi veri reggevano l’impatto, non è stato così per molti fossati “banali”. E la cosa si è fatta sentire quando gli stessi fossati costeggiavano anche delle strade. Non a caso in molti casi insieme all’acqua c’era anche parecchio fango. È successo un po’ dovunque, da Cintolese alla zona Grotta Parlanti, da Borgo a Buggiano al Pesciatino, e così via.

Sorvegliati speciali tutti i piccoli torrenti, soprattutto nella loro parte meridionale, dal Candalla, alla Borra, al Cessana. Impressionante come sempre il Pescia Morta, che corre parallelo alla via Romana tra Pescia e Chiesina, e che ieri ha raggiunto (e in alcuni casi superato) il livello della strada. Ma il fiume che ieri ha tenuto più in apprensione è stato decisamente il Pescina, tra Buggiano, Chiesina e Ponte, e che a un certo punto si è pericolosamente avvicinato agli argini. (l.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web