Finanza
Aggressione in treno: due denunciati
Nei guai (per loro anche l’accusa di interruzione di pubblico servizio) un ragazzo e una ragazza che erano senza biglietto
PESCIA. La “mimetizzazione” adottata, quella di due giovani innamorati, non è bastata a salvarli. Sono stati, infatti, individuati e denunciati i protagonisti dell’aggressione subita, nel tardo pomeriggio di lunedì, dalla capotreno del convoglio 3078 Firenze-Viareggio. Si trattava di due ventenni, un ragazzo e una ragazza di Lucca, incensurati. I due sono stati individuati quasi subito dagli agenti del commissariato di Pescia e nei loro confronti è scattata è scattata una serie di denunce: ingiurie, minacce e lesioni a pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni e pure quella di interruzione a pubblico servizio.
I due sono infatti ritenuti i responsabili dell’aggressione ai danni della capotreno, avvenuto all’altezza della stazione di Pescia poco prima delle 19 di lunedì, quando sul posto sono dovuti intervenire gli agenti del commissariato, e anche il personale del 118, con un’ambulanza della Misericordia cittadina, per soccorrere la capotreno.
La donna, 31 anni di Firenze, ha raccontato quanto le era accaduto: due persone molto giovani, un ragazzo ed una ragazza, stavano viaggiando sul treno senza biglietto, e al suo invito a scendere alla prima stazione, non solo si erano rifiutati di farlo, ma avevano anche cominciato a offendere la donna. All’altezza della stazione di Pescia la situazione è degenerata e, a quel punto, il ragazzo ha prima colpito al volto la donna con la bottiglietta d’acqua che aveva in mano, per poi scendere dal treno insieme alla ragazza, allontanandosi dalla stazione.
Al quel punto, affidata la capotreno alle cure del personale della Misericordia (la donna è stata poi trasportata per controlli all’ospedale di Pescia) gli agenti di polizia hanno iniziato a perlustrare la zona, alla ricerca dei due.
A quel punto, anche grazie alla segnalazione di un cittadino, sono stati notati due giovani, nelle vicinanze del supermercato Esselunga, che corrispondevano alle descrizioni fornite dalla capotreno e dai testimoni. I due stavano facendo finta di abbracciarsi e baciarsi, simulando una situazione di normalità e cercando contemporaneamente di allontanarsi dalla strada.
I due sono stati però identificati e portati al vicino commissariato, dove hanno ammesso le loro responsabilità. Da qui le denuncie, tra cui quella di interruzione di servizio pubblico, in quanto il treno non aveva potuto continuare la sua corsa, e tutti i passeggeri hanno dovuto aspettare alla stazione quello successivo.
Ma, a riprova della necessità di una sorveglianza continua a treni e stazioni emerge un altro particolare. Sempre lunedì (alle 15) e sempre alla stazione di Pescia, un altro capotreno era stato costretto a chiamare la polizia, per affrontare un altro passeggero senza biglietto. L’uomo si era rifiutato, infatti, sia di pagare il biglietto, sia di scendere. Ed è stato necessario l’arrivo degli agenti per riportare la situazione alla normalità e far rispettare le leggi.
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