Sicurezza
Sereno dopo il voto «Erano primarie non un congresso»
Il vice sindaco di Montecatini Edoardo Fanucci (renziani) esclude effetti nel Partito democratico in Valdinievole
MONTECATINI. La contesa è finita, ora è il tempo dell’unità di intenti: questo il clima che si respira all’interno del Pd all’indomani delle primarie. Diciamo all’interno del Pd, anche se si trattava di primarie del centrosinistra, perché era proprio nel Partito Democratico, complice il dualismo Renzi-Bersani, che si era registrato il dibattito più acceso sino al giorno del ballottaggio. Ma adesso, con un clima già registrato nelle prime ore post voto, fra le due “anime” del partito emerge un linguaggio comune. Questo anche su temi insidiosi, come i riflessi a livello locale del successo riscosso da Renzi nel nostro territorio, dove quasi tutti gli amministratori e dirigenti erano invece schierati con Bersani.
«Il bilancio è senza dubbio positivo – commenta il vice sindaco di Montecatini e sostenitore di Renzi, Edoardo Fanucci – siamo felici per questa grande partecipazione e queste primarie, con la loro ventata di entusiasmo, hanno portato una scossa positiva nel centrosinistra e nel Pd. È un’energia da non disperdere, per sostenere Bersani che adesso è il nostro candidato premier».
Un voto, sottolinea Fanucci, che deve essere letto per quello che era, ossia una consultazione nazionale: «A livello locale sarebbe un errore interpretarlo per una bocciatura dei nostri dirigenti. Questo non è un congresso. Siamo la stessa squadra, dove ci sono visioni diverse, non divisioni. La compattezza in questo frangente è un obbligo, e deve superare anche i campanili. Dobbiamo fare una “massa critica”, in previsione anche della futura area metropolitana, vista la collocazione periferica del nostro territorio».
Parole analoghe a quelle pronunciate, sul “fronte dei bersaniani”, dal segretario del Pd, Franco Pazzaglini: «Beh, che sia tutto uguale a prima è illusorio, ma non siamo nemmeno di fronte a una “rivoluzione” interna al Pd. Del resto appena 4 mesi fa a Pistoia alle primarie per il sindaco ha vinto il candidato che sosteneva Bersani, contro il candidato che sosteneva Renzi. Sono due voti diversi. Del resto le indicazioni degli amministratori locali non hanno spostato voti. Lo dimostrano i dati analoghi tra Comuni vicini in cui i vertici locali del Pd erano schierati, invece, in modo diverso. Ciò non toglie che Renzi abbia interpretato alcune richieste molto sentite, a partire da quella del rinnovamento, ma guardando a Montecatini si può dire che su questo fronte noi abbiamo preceduto il sindaco di Firenze».
Luigi Spinosi
Servizi alle pag. 2, 3 e 5
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