Il Tirreno

Montecatini

L’arte contemporanea ha la sua casa

di David Meccoli
L’arte contemporanea ha la sua casa

Oggi inaugurazione ufficiale del Moca nei locali ristrutturati delle ex Poste all’interno del Municipio

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MONTECATINI. La grande tela di Joan Mirò (“Donna avvolta in un volo d’uccello”) e il più grande quadro mai dipinto da Pietro Annigoni (“Vita”, una metafora del consumismo moderno) sono le opere più importanti che da venerdì (ma oggi alle 16,30 è in programma il taglio del nastro con le autorità) saranno visitabili al Montecatini Contemporary Art (Moca), la galleria civica ricavata nei locali un tempo utilizzati come ufficio postale e situati al piano terra del municipio. Gli spazi sono stati ristrutturati e adattati alla nuova funzione grazie anche a un finanziamento della Regione Toscana (proveniente da fondi europei), hanno interessato un’area di 400 mq e i lavori (assieme agli arredi) sono costati in totale 320.000 euro.

Il Moca si articola su due piani. Al piano terra troviamo il salone d’ingresso con il quadro “Vita” (ora incassato su un grande supporto di legno, appoggiato a terra e fermato con sacchetti di sabbia da 300 chili) e il bookshop, poi una sala che testimonia il passaggio degli artisti da Montecatini (Scatizzi, Possente, Bartolini, Tamburi), quindi lo spazio dedicato soprattutto ad Aldo Rossi (cinque schizzi a china con i progetti del Kursaal, dalla torre alla piazza fino al teatro interrato), poi la sala con le opere raccolte negli ultimi mesi grazie a donazioni (Sossio, una scultura a fontana di Biagi, il Diabolik di Zeb), infine un’intera parete (nella sala che sarà intitolata a Carlos Franqui) riservata a Mirò (per tanti sarà la prima occasione per vedere l’opera non coperta dal vetro) e di fianco litografie di José Luis Cuevas, Antoni Tàpies ed Edouard Pignon.

La maggior parte delle opere provengono dagli uffici comunali, altre se ne potranno aggiungere attraverso altre donazioni (e una corte spietata è fatta al De Chirico fino a non molto tempo fa esposto al Palazzo del turismo e oggi portato in Provincia a Pistoia). Nel piano interrato (un tempo i magazzini delle Poste), ci sarà infine la possibilità per le scolaresche di partecipare a laboratori didattici. «Quest’ultima idea – spiega l’assessore alla cultura Bruno Ialuna, parlando della sua “creatura” – mi è venuta prendendo spunto da quel che succede alla Tate Modern di Londra. Ora spero che il Moca resti per sempre un’attrazione di Montecatini».

«Ormai siamo non più e non solo – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Monica Galluzzi – una città termale. Gli spazi delle ex-Poste erano chiusi da troppo tempo e ora saranno una vera e propria sorpresa per la città».

Il Moca sarà aperto il venerdì in orario 15,30-18,30, il sabato e la domenica 9,30-12,30 e 15,30-18,30. L’ingresso sarà a offerta libera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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