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All’agrario si parla di frodi e olio d’oliva

PESCIA. L’istituto agrario Anzilotti ripropone, per venerdi 7, la manifestazione Olea. Giunta alla sesta edizione, quest’anno il filo conduttore degli interventi, che inizieranno alle 9 e...

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PESCIA. L’istituto agrario Anzilotti ripropone, per venerdi 7, la manifestazione Olea. Giunta alla sesta edizione, quest’anno il filo conduttore degli interventi, che inizieranno alle 9 e proseguiranno nel corso della mattinata, sarà la tracciabilità e rintracciabilità degli oli.

«Tracciabilità e rintracciabilità – spiega la preside dell’istituto Siriana Becattini – sono concetti complementari che offrono garanzie sulla realizzazione di un olio di oliva di qualità. Con tracciabilità si intende il processo che segue l’olio dall’oliva alla bottiglia nella filiera produttiva, con le informazioni su luogo d’origine, produzione, trasformazione e conservazione. La rintracciabilità è il processo inverso, con cui si risale dal prodotto finito a tutte le informazioni distribuite lungo la filiera».

Gli interventi sul tema saranno tenuti da veri esperti della materia, a partire dal moderatore, Franco Scaramuzzi, presidente dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, per continuare col direttore dell’Ispettorato Centrale Mpaaf Oreste Gerini, Maurizio Servili dell’Università di Perugia, Luciana Baldoni del Cnr di Perugia e Fabrizio Filippi, presidente dell’Igp Toscano. La giornata sarà organizzata col supporto dell’Associazione ex allievi dell’istituto e del Coripro, il consorzio che certifica la qualità delle piante di olivo .

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