Il dolore
Indagini sul rischio sismico a Monsummano
Le analisi serviranno a completare il lavoro su piano strutturale e regolamento urbanistico
MONSUMMANO. La città non è un’area a rischio sismico, è bene ribadirlo, ma non c’è limite alla prudenza.
Nel percorso di avvicinamento alla revisione generale del piano strutturale e del regolamento urbanistico in fase di attuazione si inserisce, così, un’analisi tecnica per valutare le condizioni geologiche e geomorfologiche dell’immediato sottosuolo. Una sorta di misurazione delle risposte a eventuali minime scosse telluriche. La tecnica si chiama microzonazione sismica, e sarà presa in carico dal pool di professionisti (architetti e geologi) impegnati nella revisione generale degli strumenti urbanistici.
Lo studio si unisce alle indagini geologiche e alle analisi idrauliche fornite dal Consorzio di bonifica, ed è previsto da una normativa regionale che consente anche di accedere a un fondo di finanziamento specifico. Monsummano, non essendo territorio a rischio terremoto, dovrà pagarsi l’operazione, che costa 24.538 euro, tutta per proprio conto. Ed è sicuramente meglio così.
Il lavoro dei tecnici consisterà nell’individuare le diverse caratteristiche delle zone del territorio: quelle in cui il moto sismico non viene modificato (le meno pericolose in assoluto, cosiddette “zone stabili”), quelle in cui il moto sismico viene modificato con fenomeni di amplificazione locale (pericolosità intermedia, “zone suscettibili”) e quelle instabili, in cui sono possibili deformazioni permanenti innescate dal sisma, quali frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno (le più critiche).
Le indagini e i risultati che verranno fuori saranno utilizzate per la redazione di elaborati da archiviare: la carta delle indagini, la carta geologica e geomorfologica, la carta delle frequenze di base, la carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica e la carta della pericolosità sismica.
L’obiettivo della microzonazione, oltre per sapere quali sono i rischi a cui si va incontro in caso di scuotimento sismico, è quello di fornire informazioni utili per la progettazione e la pianificazione su larga scala del territorio. E consentono di orientare le scelte per nuovi insediamenti abitativi, per gli interventi di ristrutturazione e per definire i livelli di priorità che valgono maggiori attenzioni.
Luca Signorini
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