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Montecatini

Prima vittoria, ma il cammino è lungo

Prima vittoria, ma il cammino è lungo

Comitati soddisfatti dopo la sospensione dei tagli a corse e stazioni in attesa del faccia a faccia di mercoledì in Regione

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BUGGIANO. Il giorno dopo è tempo di bilanci per i Comitati che si oppongono ai tagli sulla linea ferroviaria Pistoia-Viareggio. Bilanci che sono all’insegna della soddisfazione, anche se l’attenzione resta ancora alta, e il cammino da fare ancora lungo.

Il provvedimento che toglieva 44 corse, e chiudeva 7 stazioni tra Lucca e Pistoia (compresa Borgo a Buggiano) è stato sospeso, ma non annullato, ma di tagli ora non si parlerà se non dopo il confronto con gli amministratori locali (e non dal primo gennaio come previsto inizialmente). E anche questa apparentemente semplice decisione presenta comunque parecchi aspetti positivi.

Intanto c’è una questione di metodo, di quello che non è stato osservato sino a qui: ossia, appunto, quello del confronto al posto dell’imposizione (e qui la domanda spontane: pensarci prima no?). Il presidente della Regione Rossi è apparso disponibile, molto di più di quanto non avesse mostrato appena una settimana prima ricevendo le 10mila firme (e la raccolta continua) raccolte dai cittadini. Firme che hanno sicuramente avuto il loro peso. Ma c’è un altro aspetto, emerso nell’incontro con i sindaci, e che pure ha avuto il suo peso sulla decisione, ossia l’inattendibilità dei dati su cui era stata basata questa “rimodulazione”, ossia i tagli. Dati sull’utilizzo della linea che non corrispondevano a quelli che erano stati rilevati dai Comitati.

Proprio una nuova analisi dei flussi sarà il punto di partenza di un nuovo piano per ottenere il risparmio di 5 milioni richiesto, un’analisi che però interessi tutta la rete regionale, e non solo la nostra linea (interessata, fino a venerdì, da oltre il 90% del risparmio totale). E qui, come ha sottolineato il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, uscendo dalla riunione, occorrerà stare attenti, sul chi sarà incaricato di fare i controlli.

Qualche timore l’ha destato anche la nota diffusa dalla Regione a fine incontro. A proposito, anche in questa circostanza, a precisa richiesta, è stata rifiutata ai giornalisti la possibilità di fare domande ai rappresentanti della Regione, annunciando solo un comunicato stampa (come se fosse la stessa cosa). Comunicato abbastanza criptico per la verità: «Per il momento – queste le dichiarazioni di Rossi – sospendiamo ogni decisione, e quindi (la razionalizzazione ndr)non scatterà dal prossimo primo gennaio ma soltanto dopo un confronto con gli amministratori locali interessati. Tra loro mi pare ci sia consapevolezza che non possiamo limitarci a mantenere l’esistente, ma che il nostro obiettivo deve essere quello di produrre innovazione e rendere competitivi, da capoluogo a capoluogo, i tempi di percorrenza dei treni con quelli delle auto, garantendo con i mezzi pubblici il diritto alla mobilità di passeggeri e pendolari».

Un comunicato da cui emerge la volontà di insistere soprattutto sul concetto di velocizzazione delle linee, con tutto ciò che comporta, attribuendo agli amministratori locali solo una parte di ciò che, a fine riunione, hanno detto. In realtà tutti i sindaci hanno convenuto sulla necessità di razionalizzare, intervenire sulle corse “morte”, ma non tagliando(anzi) corse e stazioni utilizzate dai pendolari. Sull’alta velocità, per esempio, due cose sono state evidenziate dal sindaco di Buggiano Bettarini: la prima è che il risparmio massimo, chiudendo le stazioni, è di 8 minuti tra Lucca e Firenze, la seconda è che Montecatini dovrà essere inserita tra le fermate di tutti i Regiostar (i treni veloci), 4 o 5 che siano.

Ancora più netta la presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni: «Ben venga il Regiostar, ma la velocità, senza accessibilità, è perfettamente inutile. Bisogna conciliare le due esigenze».

Intanto i Comitati si preparano, dopo l’esclusione dal tavolo di venerdì, al loro faccia a faccia con la Regione, in programma questo mercoledì.

In un comunicato i comitati di Borgo e Serravalle si dicono soddisfatti del segnale di apertura arrivato da Firenze («Finalmente Rossi ha dimostrato di essere, come crediamo, un amministratore che ascolta la voce dei cittadini»), ma annuncia anche di voler tenere alta la guardia.

Luigi Spinosi

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