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Tagli ai treni: il piano è stato sospeso

di Luigi Spinosi
Tagli ai treni: il piano è stato sospeso

Ieri nel confronto con gli amministratori locali a Firenze l’annuncio della Regione, nuovi studi prima di ogni decisione

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FIRENZE. Dopo due ore di riunione a porte chiuse (anche ai Comitati) l’uscita dei sindaci, e, con loro, l’arrivo della buona notizia: il piano di rimodulazione del trasporto pubblico locale è sospeso, in attesa di una nuova analisi di tutti i dati. E rimarrà sospeso fino a quando non sarà trovata – attraverso la trattativa aperta con le pubbliche amministrazioni interessate – una soluzione. Quindi, con il primo gennaio (quando sarebbe scaduto il termine per il rinvio dei tagli deciso dalla Regione), non accadrà nulla. I treni continueranno a fermare a Serravalle, Borgo, Montecarlo e in tutte le sette stazioni che avrebbero dovuto essere chiuse. E tra Pistoia, Lucca e Viareggio continuerà a passare lo stesso numero di treni di oggi, e non 44 in meno come previsto dal piano presentato dall’assessore Luca Ceccobao.

La notizia è stata accolta con un applauso dai numerosi cittadini che, con cartelli e striscioni, aspettavano al freddo e all’acqua, sotto le finestre della sede regionale di piazza Duomo. Una notizia che ha vinto un certo pessimismo iniziale dopo che, in apertura di riunione, all’incontro erano stati ammessi i soli sindaci e amministratori locali, escludendo i rappresentanti dei comitati che, uno per Comune, accompagnavano i sindaci (anche con incarichi ufficiali, come nel caso del rappresentante di Buggiano Leonardo Grilli).

Un’esclusione che, anche per le risibili motivazioni addotte inizialmente (tra cui un «non c’è abbastanza posto»), aveva fatto temere il peggio. Invece, poco prima dell’uscita dalla riunione, un Sms arrivato da uno dei partecipanti ai cittadini che stavano aspettando sotto («La cosa si sta sbloccando») ha riacceso l’ottimismo.

Dentro, con il presidente Enrico Rossi e l’assessore Luca Ceccobao, i sindaci di Lucca, Massarosa, Montecarlo, Buggiano e Serravalle (accompagnato dal vicesindaco), la presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni e anche, per il Comune di Pescia, l’assessore Oria Mechelli.

Da parte del presidente Rossi, l’unico a parlare per la Regione («Mentre – ha ironizzato il sindaco di Montecarlo Fantozzi – Ceccobao non ha detto “Bao”»), è stata riscontrata una certa disponibilità al confronto. Il punto che è emerso, come dichiarato poi da Federica Fratoni, è che l’intero piano andrà rivisto, «perché i dati su cui si sono basati i tagli contrastano con quelli reali». Non solo, ma la presidente della Provincia di Pistoia ha anche sottolienato sulla necessità di coinvolgere anche la Provincia di Firenze, perché se uno degli scopi è la velocizzazione non si può far pagare dazio solo al Pistoiese o alla Lucchesia, visto che sulla stessa linea nell’hinterland fiorentino ci sono numerose fermate nel raggio di una manciata di chilometri. Velocizzazione che poi, come evidenziato dal sindaco di Buggiano Bettarini, è tutta da dimostrare, visto che con il nuovo piano tra Lucca e Firenze si risparmierebbero 8 minuti in un senso, e 5 nell’altro.

Adesso è tutto da rifare, tenendo conto dell’intero sistema di trasporti locali regionali, cercando sì il risparmio, ma su tutte le linee e senza andare a toccare le fasce orarie (e le stazioni) a servizio dei pendolari. Ma fino ad allora resta tutto come prima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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