Il dolore
Giovane trovato morto in bagno
Accanto al corpo una siringa, il magistrato dispone l’autopsia
MONSUMMANO. È andato in bagno dopo aver cenato ed è morto in silenzio senza avere la forza di chiedere aiuto. Un addio senza rumori quello di un 28enne, residente in Valdinievole.
Sulle cause del decesso farà chiarezza l’autopsia disposta per oggi dal sostituto procuratore, Luigi Boccia.
Il ritrovamento di una siringa accanto al corpo del giovane fa propendere i carabinieri per un’overdose fatale da sostanze stupefacenti.
L’inchiesta della magistratura con l’esame autoptico vuole appurare se e quanto sia riconducibile agli stupefacenti il nesso causale tra droga e decesso.
Il dramma si è consumato intorno alle 22,30 di mercoledì. Il 28enne è ospite di un amico che da poco vive nell’abitazione della Valdinievole. Una sistemazione provvisoria in attesa di trasferirsi in una residenza stabile. Conosce il 28enne da tempo e lo invita a cena. Il padrone di casa, però, dopo aver mangiato va subito a letto. Non si sente bene. Ha la febbre. Vede l’amico che si avvia verso il bagno. Passano i minuti e non esce. Nessun rumore proviene dal bagno. È preoccupato e decide di aprire la porta pensando al peggio.
La scena che si trova davanti conferma i suoi sospetti più neri. Il corpo è riverso sul pavimento. La prima telefonata è al 118. Dalla centrale operativa inviano all’indirizzo l’automedica e un’ambulanza della Pubblica Assistenza.
Il personale può solo constatare il decesso e avvertire i carabinieri. Nel sopralluogo i militari rinvengono una siringa nel bagno facendo aumentare le probabilità della morte per possibile overdose.
Del caso viene informato il magistrato di turno che dispone l’autopsia per sciogliere ogni dubbio.(p.b.)
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