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Montecatini

Manca la relazione

Bilancio in consiglio senza l’opposizione

PESCIA. Non si sono presentati in consiglio comunale per protestare contro il comportamento dell’amministrazione sul tema del bilancio, sempre più in dissesto (con debiti per oltre 8 milioni di euro,...

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PESCIA. Non si sono presentati in consiglio comunale per protestare contro il comportamento dell’amministrazione sul tema del bilancio, sempre più in dissesto (con debiti per oltre 8 milioni di euro, tra anticipazioni di cassa, disavanzo, debiti fuori bilancio, contenziosi con Cosea, Sds e mancati pagamenti). È stata una seduta decimata quella di ieri sera, che ha registrato l’assenza al gran completo dei nove consiglieri di opposizione, di Pd, Pescia Democratica, Rifondazione Comunista e gruppo misto.

Una presa di posizione motivata in una lettera firmata dai capigruppo e indirizzata al presidente del consiglio, alla prefettura e alla sezione regionale della Corte dei Conti: «Dopo le precedenti note inviate a collegio dei revisori dei conti e procura regionale della Corte dei Conti – vi si legge – che mettono in risalto le consistenti criticità nella gestione economica e finanziaria con possibili profili di insolvenza-dissesto; preso atto che anche in occasione di questa seduta consiliare sugli “assestamenti di bilancio” i gruppi consiliari di opposizione non sono stati messi in condizione di valutare la reale situazione contabile, non avendo ricevuto il fondamentale parere dell’organo collegiale (cioè dei revisori dei conti ndr); chiediamo (al presidente della Corte dei Conti regionale ndr) un’audizione per rappresentare lo stato di disagio e di preoccupazione per le sorti dell’ente».

La decisione si è materializzata ieri pomeriggio quando, a poche ore dal consiglio, che aveva all’ordine del giorno la discussione dell’assestamento del bilancio 2012 (da approvare per legge entro domani), non era ancora arrivata sul tavolo dei consiglieri la relazione dei revisori dei conti con le nuove valutazioni sulla situazione finanziaria del Comune.

«Dovevano consegnare il documento al massimo sabato scorso –dicono i capigruppo Roi Giorgi (Pd), Ferdinando Campolunghi (Prc) e Giovanna Papini (Pescia Democratica) – ma pare che martedì la Corte dei Conti in pubblica udienza abbia chiesto al Comune ulteriore documentazione entro tre giorni. La situazione non è certo di quelle migliori e dimostra le difficoltà di valutare un simile bilancio. Siamo probabilmente arrivati al pre-dissesto. Avevamo chiesto all’amministrazione di rimandare i tempi per la discussione e lo studio delle carte, loro non hanno risposto, come non rispondono alle nostre richieste di visionare gli atti. Non è così che si amministra una città». (l.s.)

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