Proteste
«Servizi della Sds sospesi per i debiti»
Interrogazione di Campolunghi (Prc) sull’assistenza alle famiglie in difficoltà economiche
PESCIA. Servizi della Società della salute sospesi in città per i debiti non onorati dal Comune: è l’allarme contenuto nell’interrogazione del consigliere di Prc, Pdci e Fds Ferdinando Campolunghi, e che sarà discussa nel consiglio di stasera.
«Sto seguendo con preoccupazione le vicende sul debito che il Comune di Pescia ha nei confronti della Sds Valdinievole – scrive Campolunghi – ma non ero ancora al corrente che tale debito avesse causato da alcuni giorni anche la chiusura, da parte dei dirigenti Sds dell’erogazione di contributi economici a favore di famiglie disagiate di Pescia. Il sottoscritto è stato informato direttamente di questo nuovo ulteriore problema da alcuni cittadini, i quali hanno fatto presente che per alcune loro necessità (buoni spesa, alimenti per bambini, bollette in scadenza e così via), in assenza dell’intervento pubblico, vengono aiutati dalla locale Caritas. Ringrazio per questo la Diocesi, ma le istituzioni dove sono?»
«In questa situazione – contuna Campolunghi – sorgono molte altre considerazioni. I bilanci del Comune sono da tempo sotto osservazione da parte della Corte dei Conti. La Sds, che gestisce per conto dei comuni tutti gli interventi sociali, non ha ricevuto dal nostro Comune quanto dovuto, e ha cessato di erogare servizi ai nostri cittadini. Questo per rivalersi sui loro amministratori? Lo statuto della Sds recita: “la Sds ha come fine istituzionale la salute e il benessere fisico, psichico e sociale dei cittadini, da realizzare attraverso l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi della stessa, in attuazione del piano integrato di salute”, e, ancora, “nel perseguimento dei propri scopi la Sds dà attuazione ai principi fondamentali di solidarietà, sussidiarietà, pari opportunità, adeguatezza, partecipazione responsabilità e coerenza”. I cittadini di Pescia in stato di bisogno rientrano nelle condizioni descritte nello Statuto della Sds o devono essere penalizzati anche dall’incapacità di entrambe le parti di trovare le adeguate soluzioni? La grave crisi che stiamo attraversando ci impone di stare accanto a chi ha perso il lavoro, a chi non lo trova, ai bambini e alle loro famiglie in difficoltà».
«Inoltre – chiude il consigliere – in considerazione delle nuove scelte che la Regione ha annunciato sulla Sds, chiedo come l’amministrazione di Pescia intenda organizzare nel 2013 i servizi sociali e che il consiglio comunale venga preventivamente coinvolto».
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