Attenzione
Appoggio a Bellandi: scambio di accuse tra La Destra e Udc
MONTECATINI. Botta e risposta tra la Destra e il nuovo “triumvirato” alla guida del direttivo dell’Udc (Clamori, Cardelli e Ippolito). Ad aprire i fuochi il partito del segretario provinciale...
MONTECATINI. Botta e risposta tra la Destra e il nuovo “triumvirato” alla guida del direttivo dell’Udc (Clamori, Cardelli e Ippolito). Ad aprire i fuochi il partito del segretario provinciale Giuseppe Fiore che, in sostanza, accusa l’Udc di essere troppo vicino alla giunta Bellandi.
«Abbiamo appreso dalle cronache – scrive – che anche a Montecatini l'Udc si uniforma alla linea nazionale. Infatti pubblicamente apre a sinistra abbracciando la giunta Bellandi, ma privatamente prende contatti a titolo più o meno personale con possibili candidati di area opposta promettendo il proprio appoggio. Come da antico costume democristiano, i nostri si stanno attrezzando alla collaudata pratica dei “due forni”. Sarà invece opportuno che all'interno dell'area alternativa alla sinistra (che in città è maggioritaria) si avvii un confronto teso a produrre un progetto semplice, concreto e realizzabile in grado di arrestare il declino di Montecatini, cui quest'ultima amministrazione ha impresso un'accelerazione».
Fin qui le critiche della Destra, alle quali l’Udc risponde a stretto giro di posta. «La situazione generale in cui versa l'economia cittadina – dice – necessita di profondo impegno all'indirizzo del mutuo interesse alla risoluzione delle singole questioni, e non profuso nel gratuito e puerile tentativo di screditare chi si adopera per dare il suo modesto e disinteressato contributo. D'altro canto, se questo è l'unico modo di fare politica, proprio di una parte de La Destra locale, la città deve prendere atto che il numero dei partiti che hanno veramente a cuore le sorti di Montecatini, è destinato a ridursi». Al di là, di un attestato di stima personale per Bellandi sindaco, l'Udc dice però che «non intende stringere alleanze politiche né con il centrosinistra, tanto meno con il centrodestra, ma si prefigge un modo di fare politica oltre gli schemi tradizionali degli schieramenti, anteponendo gli interessi della comunità a quelli dei singoli. La prova è il convegno organizzato per il 12 gennaio con la presenza delle massime autorità in ambito di termalismo, economia e urbanistica, nel corso del quale verrà presentato un progetto di rilancio da parte di un gruppo esterno. Il vaglio del progetto è stato affidato al sindaco Bellandi, perché primo cittadino in carica».
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