Il dolore
Variazioni di bilancio in consiglio
Nella seduta di stasera anche la salvaguardia dei dipendenti Acque Toscane
MONTECATINI. Si riunisce stasera il consiglio comunale per discutere, tra l’altro, di alcune modifiche al bilancio necessarie per dare il via a nuovi investimenti. All'ordine del giorno, inoltre, ci sono il bilancio infrannuale e le linee d'indirizzo per la Montecatini Parcheggi. Poi si voterà la nomina dei nuovi revisori dei conti, la modifica al regolamento per la concessione dell'acquedotto comunale, i riconoscimenti di debiti fuori bilancio. Con la manovra di assestamento generale si effettuano variazioni che riguardano sia il bilancio di previsione 2012 che il pluriennale 2012/2014. Per l’esercizio finanziario 2012 viene assicurata la copertura finanziaria di maggiori spese per importi esigui. Le maggiori spese riguardano il recupero del mercato coperto, le piste ciclabili, le nuove piantumazioni e il potenziamento della rete wi-fi.
Quattro le mozioni che verranno presentate: una è a firma di Riccardo Sensi, capogruppo Pdl, che chiede maggiore trasparenza riguardo ai compensi per tutte le cariche amministrative e pubbliche, da inserire online; le altre tre, invece, sono autografate dalla maggioranza. Quella destinata ad aprire un sostanzioso dibattito porta la sigla di Pietro Rosellini (capogruppo del Pd) e riguarda il prossimo bando di concessione del servizio dell’acquedotto. La mozione è stata sollecitata dal sindacato Cgil e riguarda la necessità di inserire la clausola sociale nella futura concessione. Obiettivo: tutelare gli attuali dipendenti di Acque Toscane non adesso ma nel momento in cui, nel 2019, la concessione passerà di mano in base a una naturale scadenza del contratto. Insomma, al momento non si pone alcun problema per gli impiegati in quanto la concessione resta on essere fino al 2019. La mozione di Rosellini è stata riveduta e corretta in seno alla maggioranza, dopo che la giunta ha inviato alla stampa, il giorno dopo la convocazione del consiglio, una nota con la quale chiariva che non c’è alcuna intenzione di revocare il mandato agli attuali gestori prima del termine stabilito dal contratto.
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