Sicurezza
«Un segnale verso Roma, non ai sindaci»
Per il bersaniano Vanni il segretario nazionale ha pagato il suo sostegno al governo Monti
MONSUMMANO. In molti hanno letto la vittoria toscana di Renzi come una sorta di bocciatura degli amministratori locali, in gran parte schierati con Bersani. Un quadro che interessa anche la Valdinievole, dove quasi tutti coloro che hanno incarichi negli enti locali sostenevano il segretario del Pd. Tra loro anche il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, che però non solo dà una lettura diversa, ma accoglie positivamente l’esito del voto, in particolare per quanto riguarda la partecipazione, l’unico dato che, dice, lo ha veramente sorpreso.
«Intanto c’è da dire che, rispetto alle precedenti, queste sono le prime vere primarie – spiega Vanni – se in passato ai tempi di Prodi o Veltroni l’esito era praticamente scontato, qui per la prima volta, e dico finalmente, c’è stato un confronto vero, con gli elettori che si sono mostrati molto maturi. Chi parlava di nomenclatura o di “truppe cammellate” è stato smentito dai fatti. Chi ha partecipato al voto lo ha fatto ragionando con la sua testa. Certo, nel nostro caso può anche aver avuto un certo peso la toscanità di Renzi, che qui giocava a suo favore, e anche il fatto che dall’elettorato è arrivata una chiara richiesta di rinnovamento, richiesta che ha visto una risposta nel progetto di Renzi, mentre magari Bersani ha pagato il peso del sostegno al governo Monti. Questo può spiegare anche perché il sindaco di Firenze ha avuto più successo nei territori progressisti, dove si è più ricettivi ai segnali di novità».
Non è, per Vanni, una bocciatura verso gli amministratori locali, quanto piuttosto di «un segnale verso Roma», trattandosi di un voto di carattere nazionale: «Questa lettura di un voto antisistema a livello territoriale è un po’ fuorviante. Per fare un esempio: anche a livello familiare c’è chi ha votato per Renzi, ma non lo ha fatto per bocciare me, quanto piuttosto perché guardando al livello nazionale, perché questo è un voto nazionale, ha trovato interessante la proposta del sindaco di Firenze e ha votato per lui».
E le presunte infiltrazioni da destra in questo voto? «Beh, cominciamo a parlare piuttosto di ex elettori di destra, la cui partecipazione a questo voto è più che legittima. Sono tante le persone che, provenienti da quello schieramento elettorale, in questo momento, visto il quadro politico generale, si trovano a percorrere una sorta di deserto. Hanno trovato una risposta in Renzi, e hanno aderito a una carta di intenti. Spero che rimangano comunque vada a finire questo ballottaggio».
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