Il dolore
Treni: lettera dei Comitati «I sindacati ci appoggino»
Nella battaglia contro la delibera dell’assessore regionale ai trasporti viene chiesta una presa di posizione anche alle organizzazioni dei lavoratori
BUGGIANO. Cittadini e amministratori mobilitati, ma, all’appello, manca ancora una voce importante, quella dei sindacati. Sul caso dei tagli sulla rete ferroviaria, come era stato sottolineato anche dagli stessi Comitati che vi si oppongono, non si è ancora registrata (tranne che a Lucca) alcuna presa di posizione da parte sindacale. Così gli stessi Comitati di Pistoia e Lucca hanno preso carta e penna, per chiedere direttamente alle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, e del loro settore trasporti, una presa di posizione.
I Comitati, nella loro lettera, ricordano le delibera dell’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, che prevede «l’eliminazione di 27 treni nella tratta Firenze-Lucca e di 17 treni nella tratta Lucca-Viareggio, per un totale di 44 treni, e la conseguente cancellazione di 7 fermate lungo la linea (Serravalle, Borgo a Buggiano, Montecarlo, Porcari, Capannori, Nozzano, Massarosa). Il tutto “compensato” da due coppie di treni regionali veloci tra Lucca e Firenze che, in termini di tempo, significherebbero solo 8 minuti di tempo risparmiato, senza considerare che le deficienze strutturali della linea non eliminerebbero il rischio di ritardi e di soppressione dei treni».
«L’applicazione di questa delibera – sottolineano i Comitati – vorrebbe dire la cancellazione di un servizio pubblico per le comunità direttamente interessate, ma anche un sovraffollamento dei treni rimasti, oltre a un maggiore spostamento di auto private con aumento dell’inquinamento e dei costi per lavoratori e studenti pendolari. È inoltre preoccupante la prevista “chiusura” delle stazioni che, se attuata, porterebbe in realtà a un ulteriore depotenziamento della linea a binario unico. Non ultima è da considerare la grave ricaduta sulla occupazione con posti di lavoro cancellati e diversi licenziamenti tra gli operai addetti alla pulizia dei treni e delle stazioni».
«La delibera – continua la nota – fortemente contrastata dall’azione congiunta di sindaci e di Comitati lucchesi e pistoiesi di cittadini che hanno raccolto oltre 10mila firme tra la popolazione, ha avuto un primo stop col voto del consiglio regionale che indicava il suo ritiro e l’apertura di un tavolo di confronto con gli enti locali e i comitati. L’assessore Ceccobao ha fatto solo slittare l’applicazione della delibera all'inizio di gennaio».
Ricordato un comunicato congiunto di Filt, Fit e Uilt di Lucca, del 12 ottobre, il Comitato chiede «un intervento analogo delle organizzazioni sindacali della Provincia di Pistoia, affinchè vengano scongiurati il previsto taglio dei treni e la chiusura delle stazioni e affinchè continui questo servizio pubblico, essenziale per assicurare la mobilità dei cittadini, e siano evitate le negative ricadute sul lavoro e sull’occupazione. Siamo sicuri che la vostra voce avvalorerà senz’altro l’azione di noi semplici cittadini».
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