Finanza
Prorogato l’accordo con Pepar
Vertice con Cisl e Comune: sino a fine gennaio abbonamenti per gli ospedalieri
PESCIA. Venerdì, con la fine del mese di novembre, scadeva l’accordo sui parcheggi a pagamento tra sindacati, Comune e la società Pepar che li gestisce. Accordo che, però, è stato rinnovato.
Ieri, infatti, si è svolto un nuovo incontro. Presenti l’amministrazione comunale con il sindaco Roberta Marchi, i vertici della Pepar e, per il sindacato, la sola Cisl, con la segretaria provinciale Patrizia Pellegatti e i responsabili del settore sanità Roberto Rossi e Francesco Paoli (dal momento che la questione riguarda al momento l’ospedale di via Battisti, di fronte al Cosma e Damiano). Assenti le altre due principali sigle sindacali, ossia Cgil e Uil.
Un faccia a faccia che ha avuto un esito soddisfacente, almeno secondo Patrizia Pellegatti: «L’accordo, che prevedeva per i dipendenti ospedalieri un abbonamento a tariffa agevolata (10 euro più Iva ndr), è stato prorogato fino alla fine di gennaio ».
Uno degli obiettivi è quello di raggiungere un numero di adesioni adeguato, come aveva chiesto la stessa Pepar, che aveva ventilato l’ipotesi di annullare l’accordo precedente (sottoscritto a luglio) per tutta una serie di ragioni, compresa appunto la scarsa adesione dei dipendenti dell’ospedale.
Nella riunione si è anche aperto alla possibilità di concedere tessere analoghe ad altre categorie professionali che operano a Pescia, a partire dai commercianti.
«Siamo tornati anche a presentare nuovamente una nostra proposta – continua la segretaria provinciale della Cisl – quella della tessera a scalare, anche se al momento questa nostra richiesta non è stata accolta». Se ne tornerà a parlare a fine gennaio, quando scadrà anche questo nuovo accordo.Sempre nella stessa occasione dovrà essere fatto il punto sul rispetto degli impegni da parte dell’amministrazione comunale sulla sistemazione di aree di sosta specifiche, dedicate a categorie particolari, come, per esempio, i pazienti in dialisi e i donatori di sangue.
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