Gioco
«Il successo di Renzi? Grazie anche al lavoro svolto sul territorio»
Voti dal centrodestra: per Fanucci si tratta di elettori disillusi e che in alternativa avrebbero scelto Grillo
MONTECATINI. Il giorno dopo il primo turno delle primarie la Valdinievole si sveglia un po’ meno... rossa. Il “cappotto” di Renzi, con percentuali ben al di sopra del 50%, ha colto di sorpresa. Tanto più che nella maggior parte dei comuni, sindaci e segretari di partito si erano schierati con Bersani. Ad eccezione di Montecatini, dove Bellandi non ha fatto campagna, e dove il suo vice Edoardo Fanucci è uno dei seguaci di Renzi.
Ma è il giorno dei commenti e delle riflessioni. Il Comitato Valdinievole con Renzi esprime ovviamente «grande soddisfazione per l'ottimo risultato, con una media di oltre il 57% e con punte a Pieve, Lamporecchio, Larciano Massa e Cozzile e Montecatini Centro». Fra i suoi esponenti c'è il segretario del Pd di Pieve, Maurizio Bozzaotre: «Si tratta di un risultato che dimostra una voglia di rinnovamento testimoniata anche dalla grande affluenza (quasi 11.000 votanti in Valdinievole)». «Siamo consapevoli – prosegue Carlo Bartolini coordinatore del comitato Valdinievole – che il risultato nazionale rende la sfida difficile, ma non impossibile. Bene hanno fatto i candidati a dichiarare che adesso si riparte da zero, in vista del ballottaggio».
Per Edoardo Fanucci, il successo a Montecatini «è stata una scelta di cuore ed è derivato anche da uno straordinario impegno per intercettare le aspettative della gente. Sono state tantissime le iniziative sul territorio. Tante facce nuove, giovani che hanno deciso di impegnarsi in politica. E anche tanti disillusi che si sono riavvicinati. Per gli altri candidati, iniziative simili non si sono viste. Forse hanno pensato che sarebbe bastato schierare segretari e i sindaci». Se al successo di Renzi hanno contribuito elettori di centrodestra? Per Fanucci «è un merito quello di aver intercettato un elettorato diverso da quello classico. Del resto il 63% per Renzi nella sezione centro va oltre la forza del Pd. Com’è stato possibile? Penso che nel centrodestra ci sono tanti che hanno cambiato idea, che in alternativa avrebbero votato Grillo. E invece hanno scelto Renzi non per sabotare le primarie, ma per il rinnovamento».
Franco Pazzaglini, segretario del Pd, non si è schierato. «Si è trattato – dice - di una specie di congresso. Non sono due modi diversi di vedere le stesse cose, Renzi immagina un partito completamente differente. A Montecatini era prevedibile la sua vittoria. Ci sono stati 1.300 votanti, contro i poco più di mille della volta scorsa: anche da qui si nota una partecipazione di aree che non appartengono al Pd. Ora vediamo cosa succederà. Io dico però che se si deve mettere in discussione il partito, allora non mi sta bene. Se invece andremo tutti uniti col vincitore del ballottaggio, non vedo problemi neanche in caso di successo di Renzi».
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