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Il consigliere allontanato ci riprova

MONSUMMANO. «Mi piace Renzi, ho sottoscritto la sua candidatura un mese e mezzo fa, se posso lo vado a votare anche al ballottaggio, altrimenti manderò un’altra volta i miei familiari». Non ci vede...

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MONSUMMANO. «Mi piace Renzi, ho sottoscritto la sua candidatura un mese e mezzo fa, se posso lo vado a votare anche al ballottaggio, altrimenti manderò un’altra volta i miei familiari». Non ci vede nulla di male, Pierluigi Cesario, a sostenere il sindaco di Firenze alle primarie del Partito Democratico. Si professa apartitico e «libero di poter cambiare idea politica a livello nazionale», solo che lui, ormai dal 2009, è un consigliere comunale d’opposizione, della lista civica Noi per la Gente, ex alleata del Pdl ma sempre in contrasto con la maggioranza Pd del sindaco Rinaldo Vanni. «Sono due discorsi completamente diversi, il comunale e il nazionale – dice Cesario – a Monsummano non condivido il mandato elettorale della giunta di centrosinistra, sono all’opposizione e in consiglio comunale non cambierà assolutamente niente. Ma sono anche su un livello diverso di idea politica sia rispetto al Pdl e nessuno può sapere chi ho votato alle scorse politiche. Faccio parte di una lista civica slegata dai partiti tradizionali e credo di essere nella condizione di poter votare chi voglio a livello nazionale, potrò cambiare idea personale o no?».

Intanto domenica non lo hanno fatto votare. Cesario però non si perde d’animo. «Sto aspettando da persone interne al partito una decisione in merito – dice – voglio capire se c’è la possibilità di votare al ballottaggio. Sono disposto anche a cambiare seggio elettorale. Altrimenti manderò nuovamente i miei familiari a votare Renzi».

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