Il Tirreno

Montecatini

La Cisl sul caso Villa Matilde e DoMus Pacis

«Gli attacchi della Cgil sulle Rsa mettono a rischio i posti di lavoro»

PESCIA. In sostanza era stata accusata di accettare supinamente le decisioni della dirigenza dei due istituti, non tutelando i diritti dei lavoratori. E sul caso della gestione del periodo di...

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PESCIA. In sostanza era stata accusata di accettare supinamente le decisioni della dirigenza dei due istituti, non tutelando i diritti dei lavoratori. E sul caso della gestione del periodo di difficoltà vissuto alle Rsa dell’istituto Dan Bosco (Villa Matilde di Pescia Domus Pacis di Marliana) la replica della Cisl, alle dure accuse mosse dalla Cgil, non si è fatta attendere.

«Nel luglio 2011 – si legge sul comunicato della Cisl Funzione Pubblica di Pistoia – la Onlus Don Bosco comunicò la grave situazione di criticità del bilancio economico e, come ricaduta, la chiusura di una struttura: la Domus Pacis. Come si legge nel documento della Cgil questa criticità economica è da imputare a disavanzi di bilancio e passate malgestioni». Ma, continua la Cisl, «per verità dei fatti è bene precisare che la situazione di criticità economica è sempre stata puntualmente illustrata e documentata durante tutte le riunioni da parte della consiglio di amministrazione della Onlus , informando sui costi notevoli che gli interventi manutentivi sui due edifici Villa Matilde e Domus Pacis avevano sul bilancio; e, non ultimi, anche i costi per il percorso di accreditamento della Onlus. In tutti questi incontri non è mai stata fatta nessuna proposta scritta da parte della Cgil, come questa vorrebbe far credere con l’articolo. Fa sorridere quanto affermato dalla Cgil, che dichiara che, come organizzazione sindacale, avrebbe preferito il ricorso agli ammortizzatori sociali. Come dire: meglio i lavoratori in cassa integrazione che al lavoro con qualche sacrificio per alcuni mesi».

«La Cisl – continua la replica – con senso di responsabilità, quale unico sindacato firmatario della proposta, e con il coraggio delle proprie scelte, ha passato il documento all’assemblea dei lavoratori, i quali lo hanno sottoscritto dando mandato alla Cisl per la firma definitiva».

Quindi viene smentito anche il passaggio sull’erogazione degli scatti di anzianità: «Non è vero che a seguito della visita ispettiva sono stati erogati gli scatti di anzianità, ma questo era già stato garantito e concordato tra la Cisl e il datore di lavoro. La verità è che la Cisl, nel rispetto dell’impegno assunto con i lavoratori, per tutto il 2012 ha monitorato l’andamento economico della Onlus e, appena ce ne sono state le possibilità, ha sollecitato e ottenuto la ripresa dell’erogazione degli scatti. Questo è documentato e sancito in un ulteriore accordo dello scorso mese. La Cisl rivendica come propri gli obiettivi raggiunti fino a oggi: aver accompagnato il progressivo risanamento economico con la ripresa dell’erogazione degli scatti d’anzianità (non a seguito di visita ispettiva); aver sostenuto la non chiusura della Rsa Domus Pacis e, guardando al futuro quale sindacato non miope, proporre alla Onlus progetti per ampliare la sfera delle prestazioni attualmente erogate».

«Forti della fattiva collaborazione con la Onlus e la Cooperativa – chiude la nota – la Cisl, per le proprie competenze, ha percorso la strada della responsabilità condivisa, ponendo al centro della propria azione i diritti dei lavoratori e il servizio agli utenti. I lavoratori adesso sono stanchi di tutto questo clamore, perché questi comportamenti vanificano il loro impegno portando, tra l’altro, a una perdita d’immagine della struttura Villa Matilde, che potrebbe veramente mettere a rischio i posti di lavoro».

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