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Stazioni a rischio, Rossi non soddisfa Comuni e comitati

Stazioni a rischio, Rossi non soddisfa Comuni e comitati

Il sindaco Bettarini: «Ci ha dato risposte poco convincenti» Consegnate al governatore 10mila firme contro le chiusure

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BUGGIANO. Risposte non soddisfacenti. Così il sindaco Daniele Bettarini giudica la reazione del presidente della Regione, Enrico Rossi, alla consegna delle 10mila firme raccolte contro la chiusura delle stazioni e i tagli alle corse dei treni sulla ferrovia Pistoia/Viareggio.

L’incontro tra alcuni amministratori e i rappresentanti dei comitati che dai primi di ottobre si battono per salvare gli scali ferroviari di Buggiano e Serravalle, è avvenuto mercoledì sera prima dell’iniziativa al Melos di Pistoia a sostegno della candidatura di Pier Luigi Bersani alle primarie del centrosinistra. Durante il breve faccia a faccia c'è stata la possibilità di fare alcune domande e chiedere rassicurazioni su un ripensamento del provvedimento approvato dalla giunta regionale e bocciato all’unanimità dal consiglio.

«Le risposte di Rossi non sono state soddisfacenti in quanto ha insistito sulla necessità di tagli e velocizzazione della linea – afferma il sindaco –. Occorre aggiungere che comunque ha assicurato una seria e attenta discussione al tavolo del 30 novembre nel quale, si è detto certo, troveremo delle soluzioni».

In preparazione all'incontro di Firenze, convocato dallo stesso Rossi, alcune delle amministrazioni interessate, assieme ai rappresentanti dei vari comitati, hanno deciso di ritrovarsi per una riunione ristretta fissata per lunedì. Lo scopo è quello di elaborare una proposta condivisa, tra Comuni e comitati, da portare al tavolo delle trattative.

«Sapevamo che solo con la consegna delle firme il governatore non si sarebbe sbilanciato – prosegue Bettarini –. Ci ha ricordato i pesanti tagli subitì sulla sanità e sui trasporti. E questo non si discute. Ma il nostro ragionamento è un altro. Non siamo sicuri che la velocizzazione della linea faccia risparmiare milioni di euro. Oltre all’incontro del 30 novembre spero ce ne siano altri. Ci dobbiamo confrontare su un piano che, a nostro avviso, può essere modificato rispettando le esigenze di risparmio invocate dalla Regione». Intanto, i comitati proseguono con la raccolta di firme per dire no alla chiusure delle stazioni.

Pietro Barghigiani

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