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Rinviato il confronto sulle ferrovie

Rinviato il confronto sulle ferrovie

Comitati e Regione si incontreranno il 5 dicembre, interrogazione in consiglio

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BUGGIANO. È stato posticipato l’incontro, inizialmente previsto per giovedì 29, tra Regione e Comitati che si oppongono ai tagli previsti dal nuovo piano ferroviario toscano - temporaneamente sospeso. Con una comunicazione da Firenze è stata annunciata la nuova data, quella di mercoledì 5 dicembre, alle 15,30, alla sede dell’assessorato regionale alle infrastrutture e ai trasporti.

Un rinvio che appare opportuno alla luce degli ultimi sviluppi, che hanno portato a organizzare il tavolo di confronto unico, con tutti gli enti locali coinvolti, per venerdì 30. A quel punto il confronto con i Comitati, previsto per il giorno prima, avrebbe rischiato di essere un faccia a faccia sul nulla o quasi, visto che il dibattito tecnico si sarebbe svolto solo 24 ore dopo.

Intanto, dopo l’intervento di ieri del presidente Monaci, la questione ferrovia è tornata ad animare, il consiglio regionale.

Sollecitato da un’interrogazione sull’argomento del consigliere di “Più Toscana” Antonio Gambetta Vianna, l’assessore ai trasporti Luca Ceccobao, ricordando i tagli nei trasferimenti statali, ha detto che la discussione proseguirà con un tavolo tecnico, prima di dare l’avvio definitivo alle modifiche sulla linea ferroviaria veloce Firenze-Viareggio. «La linea – ha detto Ceccobao ribadendo alla lettera quanto contenuto nel piano di revisione – presenta indici di puntualità più bassi rispetto alle altre linee elettrificate della Toscana (88% di puntualità, contro una media del 92% delle altre tratte). Inoltre, la presenza di un binario semplice tra Pistoia e Viareggio provoca ritardi e disagi ai pendolari. Non a caso è l’unica linea elettrica a pagare spesso il bonus ai pendolari».

Una spiegazione che non ha soddisfatto Gambetta Vianna: «È troppo semplice tagliare treni e chiudere le stazioni. Sono d’accordo con l’assessore quando dice che troppi treni su un unico binario causano ritardi e disagi, ma basterebbe migliorare l’infrastruttura, raddoppiando i binari o creando una rete ferroviaria parallela per i treni veloci». Della serie meglio curare che amputare.

Per Gambetta Vianna poi non è «opportuno sostituire il materiale rotabile con pullman, la Firenze Mare è sempre trafficata, e poi si inquinerebbe e si spenderebbe di più. Il futuro è il trasporto su ferro».

Luigi Spinosi

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