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Alla scoperta delle realtà che producono

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Confartigianato fa visita alle imprese della Valdinievole che non si fanno spaventare dalla crisi

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PESCIA. Quella alla Gs Cartotecnica di Uzzano è stata la seconda tappa del tour organizzato dalla Confartigianato nelle aziende della Valdinievole, alla presenza delle istituzioni comunali e provinciali (con l’assessore Paolo Magnanensi), dei rappresentanti di Pistoia Futura e della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia.

Un tour che segue di pochio giorni un’analoga iniziativa intrapresa nella Valdinievole Est.

La visita è iniziata dalla storica lavanderia e tintoria Minghi di via Oberdan a Pescia, aperta nel lontanissimo 1885 e ancora attiva come unica impresa artigianale del settore su tutto il territorio. E si è poi conclusa a Buggiano, nella sede della Cola Spa di via Terra Rossa Fonda, azienda alimentare specializzata nella lavorazione e nel commercio all’ingrosso di carni, soprattutto bianche, ma anche di bovino e suino, di cacciagione e di prodotti surgelati, il tutto con l’ausilio di impianti e macchinari al top della tecnologia.

L’obiettivo del sindacato di categoria (che ha circa 2.300 artigiani associati nella provincia di Pistoia, di cui 700 nella sola Valdinievole) è quello di far toccare con mano a enti locali e istituti di credito il settore produttivo che anima l’economia, un modo per far conoscere i problemi e i punti di forza propri di ogni realtà artigianale.

«Cerchiamo di portare all’attenzione degli amministratori quelle che sono le loro scelte quotidiane sulle aziende delle varie città e paesi – spiega il presidente provinciale di Confartigianato Simone Balli – in questo modo gli enti locali, Comuni e Provincia, si rendono conto dal vivo quali sono gli impatti delle loro decisioni. Con questo tour vogliamo far prendere atto della realtà che ci circonda per favorire possibilità di formazione e di occupazione, oltre a testimoniare la nostra vicinanza con i cittadini e le aziende».

«Cerchiamo di mirare gli interventi da fare sul territorio – ha proseguito Simone Balli – vogliamo che le banche, in questo modo, siano messe in grado di fare delle valutazioni oggettive sulle imprese, sulla loro entità e sui loro lavoratori, analisi che sono importanti per l’accesso al credito e alle agevolazioni fiscali. Il nostro è un percorso di sensibilizzazione che vuole porre le basi per un sistema integrato e complementare tra tutti i soggetti in gioco».

Luca Signorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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