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Contro i “rottamatori” un ragazzo di 14 anni

di David Meccoli
Contro i “rottamatori” un ragazzo di 14 anni

LARCIANO. Mentre Renzi parla di “rottamare” i politici del passato, a Larciano la controparte punta decisamente sul futuro. Bernard Dika a soli 14 anni vanta già una discreta “carriera” politica e...

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LARCIANO. Mentre Renzi parla di “rottamare” i politici del passato, a Larciano la controparte punta decisamente sul futuro. Bernard Dika a soli 14 anni vanta già una discreta “carriera” politica e ora è stato nominato coordinatore comunale del comitato di sostegno alla candidatura di Bersani per le primarie del centrosinistra. È di origini albanesi, ma vive a Larciano da quando aveva pochi mesi.

La sua scelta può sembrare strumentale da parte della sezione locale del Pd (obiettivo: andare oltre – molto oltre – all’aura di giovanilismo e rinnovamento che vogliono trasmettere i “renziani”), ma a parlarci, con questo studente del primo anno del liceo Forteguerri di Pistoia, viene da cambiare idea.

Partiamo dal curriculum politico di cui si parlava: Bernard si è fatto le ossa nel consiglio comunale dei ragazzi, per poi diventare, sempre nell’ambito delle scuole, assessore e vicesindaco. Poi è passato alle superiori ed è subito stato nominato rappresentante di classe. Ma stavolta il salto di qualità è davvero ampio. «Per me è un onore – dice Bernard – e mi sento pronto a ricoprire il ruolo di coordinatore. Perché hanno scelto proprio me? Non lo so, mi conoscevano tutti e forse si fidavano».

E perché proprio Bersani e non Renzi o Vendola, chiediamo, per metterlo alla prova. «Renzi pensa solo alla sua immagine, ad apparire. Bersani, invece, ha un’idea più chiara di come servire lo Stato e di come gestire un gruppo. E poi io non ho voglia di rottamare nessuno». Eccolo lì, sembra già pronto per “Ballarò” questo ragazzo che forse dimostra ancora meno della sua età, ma che ha un timbro di voce quasi da “grande”. Lui che, per quelle strane burocrazie italiane non ha ancora la cittadinanza («Ma i fogli sono già pronti e conto di diventare italiano il prossimo anno», dice), ma già s’impegna per fare qualcosa per il “suo” Paese.

E nel futuro di Bernard cosa c’è, ancora politica? «Mah, non lo so. Fino a poco tempo fa volevo fare il medico, visto che in tanti della mia famiglia lavorano nel campo della medicina».

Come spiegano nella locale sezione del Partito Democratico, Bernard è il più giovane coordinatore di comitato d’Italia. A fare il suo nome è stato il sindaco, Antonio Pappalardo. “L’ho visto crescere – dice –ed è un’ottima promessa. È un ragazzo socievole, educato, rispettoso e ben voluto. Si impegna in parrocchia come nelle feste dell’Unità. Io l’ho proposto ed è andato bene a tutti».

«Bernard – aggiunge il segretario comunale del Pd, Alessandro Solazzo – è il simbolo del rinnovamento e di discontinuità che il Pd di Bersani sta portando avanti da tempo». E il sindaco Pappalardo lancia un appello proprio al segretario nazionale: «Fossi in lui verrei a conoscerlo».

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