Sicurezza
Vincolo all’ex Lazzi, Udc chiede spiegazioni
MONTECATINI. La decisione con la quale la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali ha posto il vincolo sull'immobile ex Lazzi di via Toti non va giù all’Udc. «È una battuta di arresto – scrive...
MONTECATINI. La decisione con la quale la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali ha posto il vincolo sull'immobile ex Lazzi di via Toti non va giù all’Udc. «È una battuta di arresto – scrive – per tutte le ambizioni di rilancio dell'economia e delle attività cittadine, nonché del Centro commerciale naturale.
Avvalendoci delle nostre più che modeste competenze in ambito architettonico abbiamo cercato di osservare la struttura sotto un aspetto più stilistico che di gradevolezza, abbiamo considerato il periodo della sua edificazione (epoca tutt'altro che capace di lasciare un segno nella storia dell'architettura), abbiamo cercato di individuare elementi artistici quali affreschi, fregi decorativi o torrioni. Sfortunatamente non siamo stati in grado di identificare nessun elemento di rilievo da motivare la decisione adottata.
Non possiamo credere che in un paese considerato nel mondo la culla dell'arte e dell'architettura, ci siano tecnici che decidano di stoppare lo sviluppo urbanistico di una città. Riteniamo necessario che la Soprintendenza esprima con chiarezza le reali motivazioni che hanno portato a questa incomprensibile decisione, che sarà capace soltanto di imporre un elemento di degrado nel cuore della città».
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