Il Tirreno

Montecatini

Prostitute, verifiche su affitti e redditi Poi tutto alla Finanza

di Pietro Barghigiani
Prostitute, verifiche su affitti e redditi Poi tutto alla Finanza

I vigili urbani fanno compilare un modulo alle lucciole Una cinquantina i casi già segnalati alle Fiamme Gialle

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Scusi, quanto paga d’affitto? E il reddito mensile? Bene firmi qui sotto».

Viene presentata come un’autocertificazione, ma il fine è quello di stilare una sorta di anagrafe patrimoniale delle lucciole in città. Che siano in strada o in appartamento l’obiettivo non cambia.

Per ora sono una cinquantina le prostitute che hanno riempito, e in diversi casi firmato, il modulo preparato dalla polizia municipale per fare i conti in tasca alle belle di notte e spesso anche di giorno.

«Quando controlliamo una prostituta – chiarisce il comandante del vigili urbani, Michela Cupini – le chiediamo sempre di compilare un prestampato con i suoi dati personali. Deve specificare l’esistenza di un contratto di affitto e l’eventuale reddito percepito con la sua attività. Poi giriamo tutto alla Guardia di finanza. Lo facciamo per avere un quadro patrimoniale di queste persone e perché può capitare che usufruiscano di aiuti e agevolazioni dal Comune».

Sull’entità dei redditi le lucciole “intervistate” dai vigili sono in linea con la crisi imperante a ogni livello.

«Piangono miseria anche loro – spiega la dottoressa Cupini –. Qualcuna si rifiuta di fornire le cifre di affitto pagato e reddito incassato e minaccia di andare dall’avvocato. Altre riempiono i moduli senza problemi».

La pressione sulle entrate delle signorine e di come si mantengono in città è una delle leve su cui l’amministrazione agisce per dissuaderle dal soggiornare a Montecatini. Ma per chi sceglie la strada della redenzione il Comune offre un’alternativa.

L’ordinanza del sindaco Giuseppe Bellandi, prorogata fino ad aprile 2013, prevede che la multa di 500 euro possa essere annullata se la lucciola decide di cambiare vita.

«Le persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento, ovvero in stato di particolare disagio, potranno essere avviate in programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero» si legge nel provvedimento.

Di recente sono stati stanziati 30mila euro per attivare “ConTratTo”, progetto della Regione in favore delle persone ridotte in schiavitù e vittime della tratta nella prostituzione, nell’accattonaggio e nel lavoro. L’ambizione della giunta è che la scelta tra la multa e il programma di assistenza possa essere uno strumento efficace per togliere dalla strada le ragazze che non hanno scelto liberamente di vendere il proprio corpo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa