Finanza
Babajaga al pezzo dalle 5
Cappuccini alla cannella per cominciare, poi piatti appetitosi all’ora di pranzo
PISTOIA. Continuano le adesioni al referendum “Caffè Bollente”, promosso da Confcommercio Pistoia in collaborazione con il Tirreno.
Il lungo viaggio attraverso i banconi da bar della provincia pistoiese è appena cominciato e la sfida a suon di prelibatezze, caffè e cappuccini continua senza sosta.
Sul raccordo autostradale pistoiese in direzione Capostrada, nel complesso del distributore si trova un altro dei partecipanti alla competizione “Caffè Bollente”, il caratteristico bar “Babajaga”.
Questo locale ha tutte le caratteristiche per soddisfare i palati e le esigenze dei clienti. Apre i battenti nel 2009, grazie all’iniziativa dei fratelli Erica e Luca Lupacchino e conquista fin da subito la clientela con l’eccellenza dei prodotti utilizzati dalla colazione, al pranzo fino all’aperitivo.
A lavorare qui sono sette persone, compresi i titolari e formano un bel team.
Il bar apre alle 5 di mattina e, come raccontano Erica e Luca, c’è già il primo cliente affezionato che tutte le mattine «dà il buongiorno»:
«A meno un minuto alle 5 c’è già il primo cliente, uno dei più affezionati e che noi chiamiamo zio Michele – raccontano – viene tutte le mattine a fare colazione, ed è diventato per tutti una specie di figura paterna (noi abbiamo due bambini piccoli, e quando stanno in braccio a zio Michele non piangono mai!). E poi dispensa consigli, e ne ha sempre uno da dare a tutti».
Chi prova questo locale è difficile che lo lasci.
Dopo i consigli di zio Michele, al Babajaga si inizia con la colazione: un’ampia scelta di salati e dolci, insieme ai gustosi cappuccini alla cannella, o alla vaniglia o al latte di mandorla tutti rigorosamente decorati, per un buongiorno davvero armonioso.
L’ambiente, rustico e accogliente al punto giusto, conta ben 70 posti a sedere e tre sale. Tutti questi tavoli sono sempre affollati all’ora di pranzo, quando la cuoca e l’aiuto cuoca preparano piatti freschi con prodotti di ottima qualità: un menù fisso con piatti tipici toscani (come l’antipasto con cinta senese, la trippa, e molto altro).
«Abbiamo una bella risposta per il pranzo, ma non solo – spiega Luca – e il fatto di trovarsi sul passaggio che va verso la montagna aiuta molto: fino a un mese fa si fermavano molti fungaioli: alle 5 appena si apriva c’erano già una quarantina di persone. Ma in generale c’è un flusso continuo di clientela, essendo anche un posto di grande passaggio».
Altro momento molto frequentato del Babajaga è l’ora dell’aperitivo che inizia intorno alle 18 per poi concludersi alle 20 (ora di chiusura), tranne il venerdì sera quando «c’è l’aperitivo più lungo e si chiude più tardi».
Questo bar è anche tabacchi, e prossimamente attiverà il servizio per il pagamento delle utenze (bollette e varie), da poter fare direttamente sul posto, magari mentre si sta mettendo benzina e gustando uno dei tanti e creativi cappuccini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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