Il Tirreno

Montecatini

ASSOLTO dall’accusa di lesioni e rapina

Scopre il tradimento al telefono

Trova la moglie al cellulare con l’amante e le strappa l’apparecchio

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MONSUMMANO. Era accusato di lesioni volontarie e rapina per aver interrotto una conversione telefonica amorosa tra la moglie e l’amante.

Il pubblico ministero aveva chiesto 2 anni di reclusione, ma il giudice Laura Bonelli lo ha assolto per non aver commesso il fatto per le lesioni e con la vecchia formula dell’insufficienza di prove per la rapina.

Alla lettura della sentenza il 40enne imputato, originario di Monsummano e ora residente a Viareggio, è scoppiato in lacrime ringraziando l’avvocato difensore, Aldo Lasagna.

Commossa anche la moglie, dalla quale nel frattempo l’uomo si è separato, che al momento di deporre in aula non ha voluto infierire sull’ex marito.

La storia risale all’estate 2010. Rientrando a casa l’uomo sente la consorte conversare al cellulare pronunciando frasi inequivocabili.

Tra il piccante e l’amoroso il dialogo con l’amante, un rappresentante delle forze dell’ordine, prosegue con la donna ignara di essere ascoltata. Quando le frasi raggiungono l’apice dell’ardore, il marito interviene.

Strappa il cellulare di mano alla donna e ne prende un altro, spento, sul tavolo. Poi in auto si dirige a casa dell’allora cognata. In lacrime le racconta quello che è accaduto e le lascia un telefonino dicendosi pentito del gesto un po’ brusco nei confronti della consorte. Con la denuncia ai carabinieri scatta l’iter che arriva al processo. Concluso con un lieto fine.(p.b.)

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