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Strage del Padule

Oggi la sentenza di appello sull’ergastolo a due ex soldati

MONSUMMANO. Per un gioco del destino ieri mattina si è aperta, a Palazzo Cesi di Roma, l’udienza d’appello per l’eccidio del Padule di Fucecchio. E l’ironia è proprio nel luogo: Palazzo Cesi, sede...

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MONSUMMANO. Per un gioco del destino ieri mattina si è aperta, a Palazzo Cesi di Roma, l’udienza d’appello per l’eccidio del Padule di Fucecchio. E l’ironia è proprio nel luogo: Palazzo Cesi, sede della Corte d’Appello militare, è lo stesso edificio in cui, quasi 10 anni fa, fu scoperto il cosiddetto “Armadio della vergogna”, dove erano nascosti tanti dossier sulle stragi naziste impunite.

Fu proprio quella scoperta a dare il via a una serie di processi, apparentemente ormai inutili ai fini della giustizia, ma fondamentali ai fini della memoria storica.

Tra questi quello che dovrà valutare la condanna all’ergastolo, in primo grado, di Fritz Jauss e Johan Robert Riss, ritenuti tra i responsabili, insieme al defunto Ernst Pistor, dell’uccisione di175 civili, il 23 agosto 1944, nel Padule di Fucecchio.

Ieri la discussione del caso, con le parti civili (Comuni, Provincia, Regione e Presidenza del Consiglio) rappresentate dagli avvocati Brancoli, Del Rosso, Cappabianca, Natali, Pupino e Ventella. Oggi sono previste camera di consiglio e sentenza.

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