Sicurezza
Interviene la Fials «La vera revisione riguardi gli sprechi»
PESCIA. Gli sprechi in sanità al centro dell’intervento di un’altra sigla sindacale, la Fials, per la quale, a proposito della revisione di spesa del servizio sanitario, sottolinea come sarebbe più...
PESCIA. Gli sprechi in sanità al centro dell’intervento di un’altra sigla sindacale, la Fials, per la quale, a proposito della revisione di spesa del servizio sanitario, sottolinea come sarebbe più opportuno «parlare di revisione degli sprechi».
«Abbiamo iniziato – scrive il segretario regionale Massimo Ferrucci – a raccogliere le firme con una petizione per la chiusura degli enti inutili e cancellare le direzioni aziendali esistenti nell’ambito dell’area vasta, per ricondurre la gestione a un unico soggetto sufficiente a gestire i processi di riorganizzazione e monitoraggio della spesa. Riteniamo che questa sia la giusta cornice per la lotta che, in solitario, abbiamo portato avanti, mentre altri sindacati proclamavano la bontà di progetti inutili come quello delle Sds. Da un anno il Fials Pistoia promuove incontri e dibattiti che illustravano quale grande e inutile spreco fossero le Sds e gli Estav, oggi i fatti ci danno, purtroppo, ragione».
«Ai lavoratori – riprende la nota – cosa rimane? Il vago sentore di essere forse stati presi per il naso, un clima di incertezza e paura per il proprio futuro (fomentati dal messaggio che i diritti debbano passare in secondo piano rispetto alla grazia di avere un lavoro). I lavoratori non sono un peso, ma la vera ricchezza del nostro Paese, i loro diritti non possono e non devono essere intaccati, come d’altronde non dovrebbero esserlo le loro buste paga, che invece attualmente continuano a foraggiare il sostentamento di poltronifici di vario livello. Un lavoratore demotivato è un insuccesso dell’azienda per cui lavora, un’azienda che sacrifica i lavoratori per mantenere gli sprechi, veri, è un’azienda che ha perso in partenza. Che il momento storico sia critico non è una novità, ma riteniamo che sfoltendo il sottobosco delle poltrone (che altro ruolo non hanno, se non quello di mantenere il consenso politico), restituendo ai lavoratori la serenità necessaria a svolgere il proprio lavoro, la certezza dei propri diritti, la riduzione del salasso che quotidianamente devono subire (arrivando a dover pagare per poter parcheggiare, come accade a Pescia e non solo), sicuramente la sanità toscana farebbe un passo avanti nel processo di guarigione».
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